Il Museo storico della Brigata Sassari
batte tutti i "Monumenti aperti"

 (foto: Archivio Brigata Sassari)
(foto: Archivio Brigata Sassari)
SASSARI. Con oltre 3mila visitatori il Museo Storico della Brigata “Sassari” è risultato essere, ancora una volta, il più visitato dei 37 siti monumentali aperti al pubblico in occasione della 14ª edizione regionale della manifestazione “Monumenti Aperti”, annuale appuntamento organizzato dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Sassari svoltosi nel capoluogo turritano nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 maggio scorsi.

Il Museo, realizzato nel 1992 con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, custodisce le tradizioni dei leggendari “Diavoli Rossi” il cui mito continua ad affascinare e a richiamare migliaia di visitatori (tra essi numerose scolaresche) i quali, accompagnati dal Direttore del Museo Storico e dai suoi collaboratori, hanno la possibilità di effettuare una visita guidata all’interno delle sale espositive ubicate al piano terra della ottocentesca caserma “La Marmora”.

Il percorso espositivo, incentrato sul tema della Grande Guerra, si sviluppa attraverso cinque sale che custodiscono un’ interessante documentazione fotografica sugli eventi bellici nei quali i reggimenti sardi diedero prova del loro straordinario valore.

Particolare interesse destano le uniformi d’epoca ed i cimeli appartenuti ai personaggi che con il loro eroismo contribuirono ad alimentare il mito della Brigata “Sassari”.

Tra essi spiccano le figure del Generale Giuseppe Musinu, del Capitano Emilio Lussu, dell’Aiutante di Battaglia Raimondo Scintu e del Tenente Alfredo Graziani, autore quest’ultimo di gran parte della collezione fotografica esposta.

«La Brigata “Sassari” ha aderito con entusiasmo al’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale di Sassari – ha sottolineato il Generale Alessandro VELTRI, Comandante della Grande Unità. - E’ per me motivo di grande soddisfazione constatare il sempre maggiore interesse della gente - di qualsiasi età ed estrazione sociale - verso il patrimonio storico ed i valori della “Sassari” trasmessici dai nostri predecessori. Ai “Sassarini” di oggi il compito di custodirli e tramandarli alle future generazioni poiché patrimonio morale della Sardegna intera».

Nei prossimi giorni il Museo proseguirà le attività culturali a favore delle scuole della Sardegna, che nella visita guidata agli spazi espositivi trovano interessanti punti di riferimento per approfondire le conoscenze storiche sul contributo offerto dai Sardi alla causa nazionale nell’ultima guerra che, novantadue anni fa, portò a compimento il progetto risorgimentale dell’Unità Nazionale, nel corso del quale la Sardegna ebbe un ruolo di rilievo attraverso il grande contributo offerto dalla Brigata “Sassari”.

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