Terna.Lo storico collegamento tra Toscana, Corsica e Sardegna sarà ammodernato e reso più efficiente

In vista del riavvio da parte del Ministero della Transizione Ecologica dell’iter autorizzativo dell’intervento di rinnovo e potenziamento dello storico elettrodotto tra Sardegna, Corsica e penisola italiana (Sa.Co.I 3), Terna pubblica l’avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate: il progetto originario è stato aggiornato con alcune modifiche emerse nel corso della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, che si è conclusa positivamente con il rilascio del Decreto di compatibilità ambientale da parte dei Ministeri competenti.

In particolare, Terna ha presentato al Ministero, grazie agli accordi raggiunti con i Comuni interessati e gli enti coinvolti, alcune modifiche alle localizzazioni delle future stazioni di conversione di Suvereto (LI) e Codrongianos (SS) che consentiranno di minimizzare gli impatti paesaggistici dell’opera. E’ stato, inoltre, ottimizzato il tracciato dei cavi sottomarini.

Il Sa.Co.I. 3, con una capacità di trasporto di 400 MW, contribuirà al completamento del mercato elettrico europeo, rafforzando il ruolo dell’Italia quale hub naturale dell'energia nell'area del Mediterraneo. L’autorizzazione del collegamento è prevista per il primo semestre 2023, con conseguente entrata in esercizio entro il 2027. Una volta completato, il collegamento porterà significativi benefici al sistema elettrico italiano, garantendo una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili, l’aumento della capacità di trasporto tra il Centro Nord e le isole e una maggior affidabilità della rete.

Terna realizzerà l’opera assicurando un ridotto impatto ambientale sui territori coinvolti: sarà infatti sfruttata per buona parte del tracciato l’attuale infrastruttura in corrente continua a 200 kV del Sa.Co.I. 2, con l’ammodernamento delle stazioni di conversione e la posa di nuovi cavi terrestri e marini. Dove possibile, infatti, i cavi saranno posati adiacenti a quelli attuali, evitando così di occupare nuove porzioni di territorio.

In Sardegna, il nuovo tracciato del cavo terrestre consentirà lo smantellamento di circa 5 km di linea aerea esistente.



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