L'importanza dello sport, soprattutto per i più giovani

Senza girarci troppo attorno possiamo tranquillamente affermare che, in particolar modo in Italia, il calcio è una delle discipline sportive più seguite, chiacchierate ed “emulate” di tutti i tempi. Forse ad eccezione del calcio storico fiorentino che, per quanto “antico” e circoscritto al capoluogo toscano, era comunque un evento che attirava molte persone. Ma torniamo ai giorni nostri!

Alla televisione, o sui giornali più autorevoli del settore come la Gazzetta dello Sport
, si vede come la Roma ora crede nella Champions League, ma anche la squadra dei ragazzi di Mourinho, fino a qualche tempo fa, ha fatto il suo periodo di gavetta tra ginocchia sbucciate, campetti di cemento e partite improvvisate con gli amici del quartiere.

Questo, naturalmente, prima di cominciare ad allenarsi seriamente, ad entrare nelle varie squadre locali, a scalare le classifiche delle giovanili, a farsi le ossa con la Serie C e B prima di entrare nella A ed infine essere notati dai cacciatori di talenti.

PS ovviamente in tutto ciò non mancavano altri elementi puramente più “ludici” come l'immancabile raccolta delle figurine Panini, le capatine allo stadio per vedere più da vicino i propri beniamini e magari l'eterno “scontro” tra chi preferiva Pro Evolution Soccer oppure FIFA!

Ma ovviamente tale discorso non può valere solo ed esclusivamente per il calcio, ci sono infatti moltissimi altri sport in Italia che seguono più o meno il medesimo iter quando si tratta delle nuove leve. Arti marziali, scherma, pallanuoto, tiro con l'arco, equitazione, pallavolo, nuoto, ciclismo, sci e così via senza distinzioni tra maschi e femmine.

Una passione, quella per lo sport, che passa dunque di generazione in generazione ed avvicina le persone alle varie discipline già da quando sono piccoli. Ma perché è così importante per i bambini, ma anche per gli adulti, praticare uno sport?

Oltre a “fargli fare un po' di movimento perché sennò stanno sempre davanti ad uno schermo”, lo sport è perfetto anche perché aiuta il corpo e la mente a coordinarsi oltre che a stare in forma. Del resto, lo dicevano anche gli stessi latini, che assieme agli antichi greci di sport ne sapevano qualcosa, “mens sana in corpore sano”.

Facendo già praticare dello sport in età fanciullesca, i bambini potranno imparare nuove dimensioni dello stare insieme oltre che nuove cose, conoscere bene l'importanza sia della squadra che della performance in singolo, apprendere tutte le sfaccettature dello stare insieme, esplorare tutte le possibilità che offrono strategia e ragionamento e così via. La lista è praticamente infinita e piena zeppa di motivi, tutti egualmente validi!

Naturalmente, in tali casi, è sempre bene, questo rivolto ai genitori o agli eventuali tutori, non calcare troppo la mano sui bambini anche se sembrano già dei campioni assoluti o delle promesse. Va bene lo sport e va bene anche vincere le gare, ma bisogna sempre tenere conto del fatto che sono bambini e quindi hanno bisogno di divertirsi prima di ogni altra cosa.

Se avete ancora dei dubbi in merito, allora, vi ricordiamo il celebre adagio che recita “l'importante non è vincere, ma partecipare”.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo