Asincronie, il Festival di Cinema Documentario e Fotografia escluso dalla programmazione del Comune

Sassari. Riceviamo e diffondiamo una questione relativa agli spazi pubblici e alla loro concessione, firmata dall'Associazione culturale "4CaniperStrada di Sassari":

«La 3° edizione di Asincronie - Festival di Cinema Documentario e Fotografia esclusa dalla programmazione del Comune di Sassari che non concede gli spazi del Pozzo Podestà all’Argentiera

Nel borgo minerario dell’Argentiera, negli spazi del Pozzo Podestà l’associazione culturale 4CaniperStrada di Sassari, composta da registi e fotografi, organizza da tre anni il festival “Asincronie”: un evento cinematografico dedicato al documentario internazionale e alla fotografia d’autore, un progetto che porta nel borgo minerario alla fine di agosto ospiti, registi, film indipendenti, mostre e laboratori per giovani e adulti.
Per la terza edizione il festival non gode del patrocinio del Comune di Sassari che non ha concesso l'utilizzo degli spazi del Pozzo Podestà – e di nessun altro spazio alternativo all’Argentiera –, così come nelle precedenti edizioni, sostenute dal Comune stesso e incluse nella programmazione culturale estiva.
Un evidente esclusione da parte dell’attuale amministrazione che annulla così le progettualità di operatori culturali, decretando chi può lavorare e operare nel territorio e chi no, tentando di cancellare di fatto – e senza alcuna possibilità di dialogo e concertazione – un'opportunità di crescita e un'intera programmazione a cui si lavora durante tutto l’anno grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, che sostiene il progetto e che ha inserito l’evento nella programmazione triennale 2022-2024, riconoscendone la pluriennalità e l’interesse culturale.
«Quando abbiamo protocollato la richiesta degli spazi secondo l’iter suggerito dallo stesso Comune, un mese e mezzo fa ci hanno comunicato che quest’anno non potevamo utilizzare il Pozzo Podestà perché era già stato richiesto e sarebbe potuto servire ai partner di un progetto di cui è capofila Landworks, che all’Argentiera ha avviato alcuni progetti di rigenerazione.» Nel cartellone di Sassari Estate 2022 si legge che dal 21 giugno al 21 settembre all’Argentiera si svolgeranno una serie di eventi sotto il titolo “Marea Argentiera”, ma cliccando sul link, a quasi un mese dall'inizio indicato, non c’è traccia del programma.
Di fronte ad una presunta programmazione estiva trimestrale, risulta difficile credere come il festival Asincronie – che si svolge in quattro giornate nell’ultimo fine settimana di agosto – non possa trovare spazio e l'utilizzo del Pozzo Podestà; sembra piuttosto una scelta politica congiunta con chi opera all’Argentiera quella di creare monopoli culturali che non favoriscono la coesistenza di più soggetti e l’inclusione di associazioni locali che costituiscono il tessuto culturale e artistico del territorio di Sassari e che chiedono da tempo spazi di espressione e progettualità.
Nonostante la disponibilità manifestata di trovare soluzioni sinergiche per le diverse programmazioni estive e le numerose richieste di attivare un tavolo di concertazione, da oltre un mese e mezzo non c’è stata alcuna proposta se non quella di spostare il progetto in altri luoghi o dopo l’estate. Un territorio blindato dunque, l’Argentiera – in virtù di un esistente protocollo d’intesa – secondo il quale sembrerebbe che un unico soggetto possa disporre degli spazi ad uso esclusivo e che nessun altro possa proporre progettualità culturali negli spazi pubblici restaurati come il Pozzo Podestà, che dovrebbero essere restituiti alla collettività, in virtù degli obiettivi degli stessi progetti di rigenerazione.
Ancora una volta sembra che la discrezionalità della politica prevalga rispetto alle finalità comuni di valorizzazione culturale del borgo dell’Argentiera, bloccando di fatto il motore delle dinamiche lavorative e artistiche di associazioni culturali che operano da anni nel territorio,  alle quali si contrappongono reti di partenariato, costruite ai fini della partecipazione a bandi nazionali, in virtù delle quali l’Argentiera sarebbe diventato un luogo in cui esercitare il diritto esclusivo di programmazione, senza alcuna possibilità di coesistenza e collaborazione tra diversi soggetti locali che già da anni progettano e lavorano in sintonia con il borgo minerario, iniziative peraltro sostenute dallo stesso Comune di Sassari.
“Lavoriamo nel cinema e nella fotografia da quindici anni e proprio all’Argentiera nel lontano 2006 abbiamo realizzato delle interviste agli ex minatori per un film documentario che fu proiettato in una prima rassegna cinematografica nella piazza del borgo, insieme agli abitanti e i residenti, quando ancora nessuno pensava che potesse ospitare degli eventi culturali.”
Il festival “Asincronie” ha debuttato a fine estate del 2020, in piena pandemia, e in appena due edizioni si è fatto apprezzare da un pubblico numeroso fatto di residenti, turisti e appassionati di cinema e fotografia grazie alle proposte culturali attente, i temi tesi a valorizzare la natura e la storia dell’ex borgo minerario, la memoria e il paesaggio, attraverso opere cinematografiche, artisti e fotografi sia locali che internazionali, per un evento di qualità che si avvale di una rete di partnership tra cui la Fondazione di Sardegna, la Regione Sardegna, la Cineteca Sarda, la Cinematek di Bruxelles, il Festival della Fotografia Etica di Lodi, la casa editrice Emuse – tra i principali – e una rete di associazioni locali di Sassari con cui si collabora da tempo.
"L’amarezza per non aver considerato e incluso il nostro apporto culturale è tanta, soprattutto perché si continua a non riconoscere il valore universale del bene comune inteso sia come spazio pubblico sia come attivatore di crescita collettiva e di pratiche artistiche che si relazionano con la comunità locale. Da anni a Sassari e sul territorio si fa un gran parlare di collaborazione tra associazioni, di condivisione degli spazi, di turismo culturale, ma poi alla prova dei fatti, il più delle volte, restano solo le belle parole e l’alimentarsi di dinamiche conflittuali."
Crediamo che l’ obiettivo delle progettualità culturali sia quello di contribuire alla crescita sociale – e non solo – attraverso iniziative artistiche di qualità, obiettivo che riteniamo possa essere raggiunto grazie ad una molteplicità di approcci, sguardi e varietà di progetti promossi da soggetti che con differenti bagagli e competenze possono convivere nel territorio di Sassari apportando un'offerta integrata e multidisciplinare, riconoscendo il valore dell’attività generata dall'associazionismo e garantendo la pluralità dei diversi soggetti operanti nel campo culturale."»

Per contatti:
www.asincronie.net
www.4caniperstrada.org


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