"Comitato per la difesa dei servizi sanitari": il Sindaco di Castelsardo replica a Cuccureddu

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Sindaco di Castelsardo in replica a quanto sostenuto dal consigliere comunale, ex sindaco, Franco Cuccureddu.

“IN RISCONTRO ALLA NOTA MEGLIO SPECIFICATA IN OGGETTO (RICHIESTA COPIA DOCUMENTO DEL “COMITATO SPONTANEO PER LA DIFESA DEI SERVIZI SANITARI DI CASTELSARDO”) SI COMUNICA CHE NON RISULTA PERVENUTO A QUESTI UFFICI IL DOCUMENTO DI CUI ALLA RICHIESTA”.
Questo il testo di risposta dell’Assessorato Regionale dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale della Regione Sardegna alla  specifica richiesta del comune di Castelsardo di avere accesso agli atti, ed alle firme dei cittadini, consegnati dal consigliere di minoranza Franco Cuccureddu per tentare di "salvare" i servizi sanitari nella città dei Doria. Di conseguenza, a parte qualche selfie autocelebrativo, scattato ad hoc per propaganda personale, non esiste nessuna traccia, negli uffici regionali, della protesta del "Comitato spontaneo per la difesa dei servizi sanitari a Castelsardo".
"Dispiace che, ancora una volta - ribadisce il sindaco Antonio Maria Capula-  invece di collaborare per il perseguimento del bene comune, il consigliere Cuccureddu abbia raccontato bugie ai propri concittadini e, evidentemente, abbia preso anche in giro i sottoscrittori della raccolta firme, visto il mancato deposito, sempre  nella vana speranza di riconquistare visibilità".
La risposta degli uffici regionali, Direzione Generale della Sanità (come si evince dalla foto) parla chiaro: nessun documento e nessuna raccolta di firme è stata consegnata in Regione da parte di Cuccureddu per conto dei cittadini di Castelsardo. Il consigliere vaneggia che "non si comprende a quali uffici della Regione il sindaco abbia richiesto i documenti da noi elaborati". A chi avremmo dovuto chiedere se non all'Assessorato alla Sanità? A chi ha consegnato le fantomatiche firme dei cittadini,  se non all'Assessore Nieddu, con tanto di scatto autocelebrativo?
Quindi, il documento in Regione non esiste, così come inesistente e inconsistente era rischio di chiusura ed i relativi meriti della "scampato pericolo" che l'ex sindaco continua ad attribuirsi.
Cuccureddu continua infatti ad affermare che Castelsardo fosse stato escluso dalla programmazione dei servizi sanitari regionali mentre è documentato, da carteggi ufficiali, che la nuova Casa di Comunità di Castelsardo era già prevista negli elenchi circolati nella conferenza territoriale socio sanitaria del 16 dicembre scorso. L'Ares/Asl ha inoltre  già presentato al Comune una richiesta di parere preventivo all’Ufficio Tecnico per capire se è possibile sopraelevare lo stabile di via Colombo, e l'Ufficio Tecnico ha dato il nulla osta.  Recentemente è arrivata anche la conferma che sono stati stanziati un milione e 159 mila euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza proprio da destinare a tale struttura. Tutto comprovato da contatti regolari con gli uffici regionali e la locale amministrazione,  comprovati da documenti ufficiali e non certo da qualche selfie scattato ad arte.
Restiamo comunque a disposizione del consigliere di minoranza Franco Cuccureddu. Nel caso volesse consegnare, "l'articolato documento" corredato dalle 1500 firme, anche al Comune di Castelsardo, saremo lieti di "prenderne atto".

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