Presentato il progetto “Animas”

Il concept del progetto"Animas", presentato oggi parte dalla premessa di esaltare con una cifra stilistica marcatamente originale il nostro patrimonio musicale tradizionale così unico e prezioso. Ancora una volta l'associazione in collaborazione con gli artisti Roul Moretti e Beppe Dettori, si mettono in gioco nel far dialogare tra loro il folk autoctono e mediterraneo della nostra Isola con altre espressioni musicali, sperimentando un proficuo “scambio artistico” composto di interconnessioni tra generi come il rock-progressive e la canzone d’autore. La Sardegna, terra antica e ricca di mistero e tradizione, incontro di culture e popoli del mare, crocevia strategico del mar Mediterraneo occidentale fin dal XX sec.a.c. Isola  depositaria di misteri, di torri circolari, pozzi sacri, culto dell’acqua e domus de janas, menhir, nuraghes e tombe di giganti, una tavola imbandita di cultura e archeologia, di musica, danze e linguaggi antichi. Occasione di riflessione e riscrittura della storia attraverso l'analisi del folk e le connessioni col jazz e il rock, approfondimenti linguistici neo-latini e doriano-iberici. Di conseguenza: nasce l’esigenza di confrontarsi e far dialogare la tradizione del "canto a tenores", e del "canto a kiterra" con stili e generi "pop, jazz e rock", affinchè si possa intravedere e raggiungere una "connessione sensoriale" col territorio e con l’identità di un popolo così antico e misterioso. Con lo scopo di comprendere più a fondo la storia, per darne un senso creativo nel presente, nella proiezione e prospettiva di un futuro ricco di richiami storici e di passione per la conoscenza, affinchè si abbia uno spettro analitico per una vera crescita culturale, basata su ciò che eravamo nel passato e ciò che siamo oggi, proiettati nella terza esistenza, “su venidore” (il futuro).

A questa premessa nasce l'idea di un festival musico-culturale orientato ai settori dello spettacolo e archeologico turistico senza però escludere i settori primario e secondario, anzi ricercando le possibili connessioni legate allo sviluppo dell’ecomomia regionale. Il festival itinerante, si sviluppa in più giornate e con più modalità d'incontro, fatte di meeting e conferenze svolte a scopo divulgativo; concerti, sfilate e balli, per la valorizzazione e la diffusione della cultura musicale al centro del festival . Tali momenti saranno l'occasione per favorire la conoscenza del territorio e delle sue produzioni con momenti espositivi e degustativi dei prodotti enogastronomici del territorio e dell'artigianato artistico. Si prevede un evento conclusivo per l'attribuzione di un premio denominato "Su Venidore" per la migliore rilettura di un brano della tradizione in chiave "world music", con un comitato scientifico ed una giuria internazionale.

Obiettivi e sviluppo del progetto

Potenziare il livello qualitativo dell’offerta culturale, valorizzando le vocazioni e promuovendo  contestualmente lo sviluppo di processi innovativi e di sperimentazione;

incentivare l’accesso alle opportunità di fruizione soprattutto presso i territori svantaggiati, le fasce sociali meno favorite e i giovani;

favorire l’equilibrio territoriale complessivo dell’offerta;

promuovere le attività che contribuiscano alla promozione dell’immagine della Sardegna attraverso le realizzazioni che possano incrementare lo sviluppo del turismo culturale;

sviluppare le progettualità e, in particolare, le azioni di rete fra gli organismi di rilevanza regionale;

Appuntamenti e interpreti dell'Edizione 2022

9 Agosto Bitti – Complesso Nuragico “Su Romanzesu”
Tenores di Bitti “Remunnue e Locu”

Federico Marras Perantoni

Beppe Dettori e Roul Moretti

Special Guest: Lovesick duo

Reading a cura di Ornella Porcu

10 Agosto Stintino – Lungomare Colombo “Piazza delle Vele di Pietra”

Tenores di Bitti “Remunnue e Locu”

Battista Dagnino

Beppe Dettori e Roul Moretti

Special Guest: Lovesick duo

Reading a cura di Ornella Porcu

Presenterà le due serate Giacomo Serreli

L’evento è realizzato dall’Associazione Sa Perbeke con il patrocinato ed il contributo del Comune di Bitti, Comune di Stintino e la Fondazione di Sardegna.





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