Tasso di crescita delle imprese: Sassari al terzo posto in campo nazionale

Stefano Visconti
Stefano Visconti
Sassari. Il sistema imprenditoriale nazionale, nei mesi di aprile, maggio e giugno, ha fatto registrare un tasso di crescita positivo in tutte le regioni italiane. La classifica restituisce la Sardegna capace di esprimere un tasso di crescita nettamente superiore alla media nazionale.

L’espansione delle imprese è stata, infatti, del +0,82% rispetto alla media Italia del +0,54%.

Sulla base statistica relativa alla banca dati di Infocamere, nonostante la fusione della Camera di Commercio di Cagliari con quella di Oristano, tiene ancora distinte le 4 Camere di Commercio sarde. Nel secondo trimestre si registra una forte accelerazione per le imprese del Nord Sardegna.

Il tasso di crescita del +0,91% posiziona Sassari al terzo posto della classifica nazionale, Nuoro (4°posto con +0,90%), Cagliari (6° posto con +0,84%) e Oristano (91° posto con +0,25%)

Secondo l'elaborazione dell'ufficio studi della Camera di Commercio di Sassari, considerando i primi 6 mesi dell’anno la Sardegna perde solo una posizione, passando al secondo posto dietro al sistema delle imprese del Lazio.

Le iscrizioni in Sardegna sono state 5.066, dato leggermente inferiore rispetto alle 5.266 dello stesso periodo dello scorso anno, a fronte di 3.626 cessazioni. Anche nei primi 6 mesi dell’anno è Sassari a far registrare il tasso di crescita più alto con un tasso pari all’1,4%. Segue Nuoro all’1,01 per cento, Cagliari 0,43 e Oristano 0,33%.

Secondo trimestre in Sardegna

L’analisi a breve termine del II° trimestre evidenzia che quello relativo al 2022 è tra i migliori degli ultimi 10 anni di analisi. Si rimane, come visto nel secondo trimestre del 2021, a livelli superiori agli anni pre-covid. In Sardegna si registrano 2.569 nuove imprese, in linea con il secondo trimestre 2021 e 1.158 chiusure. Dopo la crescita registrata nello stesso periodo, nel corso del secondo trimestre del 2022 le cessazioni (non d’ufficio) sono tra le più basse di sempre. Una dinamica che ha determinato un saldo e un tasso di crescita da record lo 0,82%. Mai così alto dal 2008.

Secondo trimestre nel nord Sardegna
Nel Nord Sardegna, nel II° trimestre del 2022, nonostante una leggera flessione rispetto al II° trimestre del 2021, si registra uno dei migliori tassi di crescita degli ultimi 15 anni. Si sono registrate 914 aperture. In crescita anche le cessazioni rispetto alla stessa frazione dei 2 anni precedenti ma con valori nettamente inferiori rispetto al periodo pre-covid.

Per il secondo anno di seguito il saldo tra iscrizioni e cessazioni (non d'ufficio) del II° trimestre supera quota 500 imprese, dato tra i migliori di sempre. Per un tasso di crescita poco sotto l'uno per cento.

Il Nord Sardegna nel primo semestre
Aggregando i risultati dei primi due trimestri del 2022 il tasso di crescita del Nord Sardegna risulta leggermente inferiore rispetto a quello registrato nel I° semestre dello scorso anno. Le iscrizioni sono state: 1.915, 72 in meno al 2021 ma ancora alte rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Hanno cessato 1.137 unità, 61 in più se confrontate con il 2021 ma molto basse rispetto agli ultimi 10 anni. Per un saldo pari a 778 imprese, dato questo, comunque apprezzabile. Dinamica che fornisce un tasso di crescita pari all'1,4 per cento.

I settori “reggono”
Nel II° trimestre 2022, eccezion fatta per il comparto dell’industria, tutti i macrosettori economici, da inizio aprile a fine giugno, registrano un allargamento della propria base imprenditoriale. Il settore dei servizi risulta il più vivace sia nel secondo trimestre che nei primi 6 mesi dell’anno. Buona la risposta del comparto delle costruzioni, fenomeno ormai consolidato negli ultimi 2 anni per l’effetto, in larga misura degli strumenti normativi che hanno dato linfa al comparto. Anche il settore primario, con tassi di crescita superiori all’1%, mostra una buona ripresa. Il commercio, il più rappresentativo tra i vari comparti, cresce di numero nel secondo trimestre del 2022 ma complessivamente, da inizio anno, perde 37 imprese attive (-0,3%).

Servizi più dinamici
Il variegato mondo dei servizi conferma di godere di buona salute anche nel secondo trimestre 2022. Tutte le attività fanno registrare una variazione di imprese attive positiva. Le attività di «noleggio e servizi alle imprese» primeggiano sia per valori assoluti che in termini di variazione percentuale. Insieme al settore immobiliare, alle attività scientifiche e tecniche oltre al settore della comunicazione.

Commento del presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti:” Il trend continua ad essere positivo e questo è senza dubbio un elemento di estrema importanza. Un dato da tenere per guardare avanti propositivamente. Tuttavia dobbiamo va analizzata anche la realtà delle cose. Il nostro sistema economico per alcuni versi continua a soffrire e deve continuare ad essere sostenuto ed incentivato. Gli effetti di troppi fattori continuano a contribuire negativamente ed è necessario agire per quanto possibile per attutirne le conseguenze.”

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