A "Pedras et Sonus" domani a Curcuris Joe Rehmer e Stefano Tamborrino

Curcuris. Tappa a Curcuris per il Pedras et Sonus Jazz Festival, la rassegna (quest’anno alla quinta edizione) che fonde musica e artigianato locale tra Parte Montis e Alta Marmilla, con la direzione artistica della musicista Zoe Pia.

Domani (sabato 20 agosto) ghiotta anteprima del festival: alle 21.30 appuntamento presso la Casa Eredi Pilloni con il jazz del trio Hobby Horse con Dan Kinzelman ai fiati, synth e voce, Joe Rehmer al basso, synth e voce e Stefano Tamborrino alla batteria, elettronica e voce. Nel giro di pochi anni il trio Hobby Horse si è meritatamente guadagnato un posto di rilievo nel panorama jazz italiano. Mescolando un senso melodico delicato e sottile, dinamiche esplosive e un interplay pressoché telepatico, la formazione ha sviluppato un suono profondamente originale, frutto di un percorso di ricerca intrapreso già dalle prime performance del 2010. In seguito all’acclamato Eponymous (Parco della Musica Records, 2013), e la raccolta Lives uscita nel 2015 per la rinomata rivista Musica Jazz, il loro nuovo lavoro Rocketdine è un disco potente, che pur stupendo per via della sua carica innovativa non tradisce le aspettative del pubblico e della critica. Tenebrose atmosfere elettroniche, vamp evocativi e violente esplosioni di energia vengono unite attraverso una sottile corrente di lirismo a delicate parentesi narrative che strizzano l’occhio alla musica da camera. Composizione e improvvisazione si dispiegano in direzioni imprevedibili ma consequenziali, eliminando quasi del tutto l’assolo tradizionale in favore di un dialogo ricco e profondo in cui le scelte timbriche, dinamiche, melodiche e armoniche assumono un ruolo di pari importanza. Il risultato è un’esperienza di ascolto sorprendente e affascinante, difficile da categorizzare o definire.

Il 21 agosto alle 21 lo tzilleri Baradeo di Mogoro, nel parco adiacente la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, ospiterà il concerto della batterista italiana vincitrice del Top Jazz 2021 Francesca Remigi, in arrivo da Boston, dove sta ultimando la prestigiosa Berklee College of Music. La musicista bergamasca sarà accompagnata dal vincitore Top Jazz 2020 Federico Calcagno al clarinetto basso ed elettronica.

 

Ogni serata verrà accompagnata da menù tipici della tradizione sarda, abbinando volta per volta dei piatti sperimentali, studiati appositamente degli chef sulla base dei progetti musicali proposti. Tutti i concerti prevedono l’acquisto di un biglietto e garantiranno il rispetto delle norme di sicurezza per il pubblico, gli artisti e tutte le entità coinvolte.

Il Pedras et Sonus Jazz Festival anche in questa edizione focalizza la propria attenzione verso l’utilizzo della lingua sarda, presente in tutto il materiale comunicativo del festival sin dalla sua prima edizione, a cura del dottor Francesco Grussu.

L’Associazione Pedras et Sonus ha aderito alla prima rete dei festival jazz ecosostenibili, Jazz Takes the Green, la prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore il rispetto dell’ambiente e l’abbattimento di ogni forma di inquinamento. A tal proposito, si adotteranno i Criteri Ambientali Minimi (CAM) elaborati nell’ambito del Progetto GreenFest (Green Festivals and Events through Sustainable Tenders) che prevedono la riduzione del consumo di risorse naturali, dei consumi energetici, e l’eliminazione dell’uso della plastica, solo per citarne alcuni. La direttrice artistica indosserà, inoltre, cappelli e accessori realizzati a mano sulla base di design unici e con l’uso di materiali a basso impatto ambientale: paglia, tessuti naturali o vintage, sfridi di pelle, feltro in paglia creati da Pepe Bianco, artigiana cagliaritana formatasi a Madrid.

Si rinnova anche per il 2022 la collaborazione l’Università di Cagliari - Laurea Magistrale in Produzione Multimediale attraverso la partecipazione di una studentessa che vivrà il progetto e avrà la possibilità di acquisire competenze specifiche.

Il regista Alberto Gambato documenterà il progetto con la creazione di un cortometraggio che racconterà la quinta edizione del Pedras et Sonus Jazz Festival.


Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2022 è organizzato dall’Associazione Pedras et Sonus. Gli enti e le realtà che sostengono la realizzazione della prima parte del progetto sono il Ministero dei Beni e Attività Culturali, Fondazione di Sardegna, Corsica e Sardinia Ferries, Comune di Mogoro, Comune di Curcuris, Grafik Art, Università di Cagliari – Corso in Produzione Multimediale, Bar “La Fortezza” Nuraghe Cuccurada, Caffè Gitano, Ristorante-pizzeria L’Airone, Baradeo, Il Tunnel, Da Egisto Ristorante, Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, Associazione Musicale Mogorese, F.A.S.I., I-Jazz, Associazione Turistica Pro Loco Mogoro, Caligola Record, Elicona S.R.L.di Claudio Donà, Unica Radio, Associazione Time in Jazz, Associazione Sarditudine, Associazione Dromos, Ente Musicale di Nuoro, Associazione Menabò, Società Cooperativa Sociale Mariposas de Sardinia.

IL FESTIVAL – Il Pedras et Sonus Jazz Festival nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia, tra i più giovani direttori artistici in Sardegna (nasce, infatti, nel 1986) ed è sostenuto fin dal primo momento dall’Unione dei Comuni Parte Montis e dalla Fondazione di Sardegna. Nelle sue prime edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, costruendo e ampliando collaborazioni con importanti realtà come  l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.

Credito fotografico: Roberto Cifarelli
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