Sassari: Non sei ricoverato? Da oggi stop al servizio di supporto psicologico. La denuncia del M5S

Sassari. “L’ennesimo servizio sanitario pubblico spazzato via. A subire un taglio netto stavolta sono le visite psicologiche ambulatoriali che venivano garantite dagli psicologi in servizio presso l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e nelle Cliniche San Pietro”.

“Tutti i pazienti non ricoverati – fa sapere Desirè Manca – d’ora in avanti verranno inseriti in lista d’attesa perché anche presso il reparto di Psicologia dell’AOU l’organico è ridotto all’osso e i due psicologi rimasti, tra cui il primario, saranno costretti a limitarsi alle emergenze riguardanti i degenti. Tutto ciò accade nonostante l’AOU, sin dallo scorso maggio, abbia presentato all’Ares diverse richieste di personale. Le conseguenze di questo ennesimo schiaffo alla sanità pubblica del Nord Sardegna sono delle più tristi, considerato che da oggi decine di pazienti malati oncologici, in fin di vita, o con problematiche serie e delicate non potranno più accedere al servizio ambulatoriale ospedaliero se non dopo aver atteso tempistiche lunghe e inaccettabili”.

“Il reparto di Psicologia non può essere considerato un servizio opzionale in nessun ospedale che si rispetti. Basti considerare che solo l’anno scorso, in epoca covid, gli psicologi di Sassari hanno svolto migliaia di colloqui con i pazienti ricoverati. Colloqui che, tra l’altro, non sono mai stati contabilizzati in nessun sistema operativo e di cui oggi non c’è contezza”.

Questa la denuncia della consigliera regionale del M5s Desirè Manca che annuncia un’interrogazione urgente al Presidente Solinas, e aggiunge: “Tantissimi pazienti non potranno più essere seguiti e non possono assolutamente essere abbandonati nei loro percorsi di cura. Per questo è necessario e urgente che Ares si attivi affinché venga fatta una selezione per il reclutamento di nuovi psicologi con contratto a tempo determinato. In questo momento è necessario tamponare subito il problema, in secondo luogo occorre riprogrammare la pianta organica affinché questo servizio fondamentale ritorni attivo a tutti gli effetti”.

“Il lavoro degli psicologi in ospedale è talmente importante che non può essere quantificato in una media di accessi giornalieri. Un intervento di supporto psicologico, in determinati contesti come le morti improvvise, richiede un’intera giornata di lavoro o più. Non possiamo accettare che la sanità pubblica venga smantellata pezzo dopo pezzo in silenzio, e che chi non ha i soldi per potersi permettere uno specialista privato venga abbandonato dalla Regione Sardegna. Non lo accettiamo e ci batteremo affinché non accada”.
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