A Ozieri un progetto per il parco eolico
più potente della Sardegna
di Alessandro Tedde
(foto: Alessandro Tedde)
OZIERI. Chi ha a cuore il paesaggio intorno alla Piana di Chilivani si attrezzi di macchina fotografica perché l'aspetto del territorio potrebbe cambiare per sempre. Il Campo di Ozieri è ufficialmente candidato a ospitare uno dei parchi eolici più grandi della Sardegna: 35 torri da 90 metri ciascuna per un totale di 105 Megawatt. Il più potente in termini di produzione per numero di pale installate (Buddusò, il più grande in assoluto, ne ha oltre 70 per 135 Mw complessivi). Dal 29 luglio, infatti, la società Kloss New Energy Italia ha depositato all'assessorato regionale dell'Ambiente gli elaborati dello studio di impatto ambientale «per l'mpianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica da realizzarsi nel comune di Ozieri».
Il parco del vento dovrebbe sorgere su una superficie di 890 ettari a Sud di Chilivani. L'area è compresa tra la zona industriale Zir a Nord, la strada provinciale 3 a Ovest, vicino a S'Arrennadu, la statale 128 bis a Sud, in direzione Mores, e la provinciale 1 a Est (a sinistra nella foto). In municipio la notizia è arrivata tramite un fax semianonimo ma entro ottobre, probabilmente, sarà convocata la conferenza di servizi per esaminare la fattibilità dell'inizativa.
Numeri impressionanati. Intanto dalla relazione allegata per la valutazione di impatto ambientale emergono numeri impressionanti. Ogni pala avrà una potenza di 3 Megawatt e sarà alta quanto un palazzo di 30 piani. Come gli aerogeneratori di Florinas, praticamente. La centrale sarà visibile da grande distanza percorrendo la Sassari-Olbia e l'orizzonte immobile conosciuto già mille anni fa dai giudici di Torres non sarà più lo stesso. Al parco si potrà accedere dalla provinciale uno Ozieri-Mesu'e Rios, perciò non saranno necessari particolari interventi per le strade di servizio. A Chilivani sorgerà anche una stazione di collegamento alla rete elettrica nazionale. Secondo il progetto, il cantiere per la costruzione dovrebbe durare 8 mesi con l'impiego di 20 operai tra generici e tecnici.
Le torri del vento avranno una base in cemento di 3000 metri quadri (50mx65m) che sarà visibile solo in parte perché interrata. 26 mila i metri cubi di calcestruzzo previsti e più di 2.600 le tonnellate di acciaio necessarie per la costruzione. «Le pale occuperanno il 5% della superficie totale individuta - recita la relazione della Kloss Energy -. L'impatto ambientale e sulla fauna sarà limitato».
Per il momento, l'amministrazione comunale non sembra contraria all'ipotesi eolico ma bisognerà far bene il calcolo dei costi-benefici prima di accettare ad occhi chiusi questa proposta.
Il parco del vento dovrebbe sorgere su una superficie di 890 ettari a Sud di Chilivani. L'area è compresa tra la zona industriale Zir a Nord, la strada provinciale 3 a Ovest, vicino a S'Arrennadu, la statale 128 bis a Sud, in direzione Mores, e la provinciale 1 a Est (a sinistra nella foto). In municipio la notizia è arrivata tramite un fax semianonimo ma entro ottobre, probabilmente, sarà convocata la conferenza di servizi per esaminare la fattibilità dell'inizativa.
Numeri impressionanati. Intanto dalla relazione allegata per la valutazione di impatto ambientale emergono numeri impressionanti. Ogni pala avrà una potenza di 3 Megawatt e sarà alta quanto un palazzo di 30 piani. Come gli aerogeneratori di Florinas, praticamente. La centrale sarà visibile da grande distanza percorrendo la Sassari-Olbia e l'orizzonte immobile conosciuto già mille anni fa dai giudici di Torres non sarà più lo stesso. Al parco si potrà accedere dalla provinciale uno Ozieri-Mesu'e Rios, perciò non saranno necessari particolari interventi per le strade di servizio. A Chilivani sorgerà anche una stazione di collegamento alla rete elettrica nazionale. Secondo il progetto, il cantiere per la costruzione dovrebbe durare 8 mesi con l'impiego di 20 operai tra generici e tecnici.
Le torri del vento avranno una base in cemento di 3000 metri quadri (50mx65m) che sarà visibile solo in parte perché interrata. 26 mila i metri cubi di calcestruzzo previsti e più di 2.600 le tonnellate di acciaio necessarie per la costruzione. «Le pale occuperanno il 5% della superficie totale individuta - recita la relazione della Kloss Energy -. L'impatto ambientale e sulla fauna sarà limitato».
Per il momento, l'amministrazione comunale non sembra contraria all'ipotesi eolico ma bisognerà far bene il calcolo dei costi-benefici prima di accettare ad occhi chiusi questa proposta.
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