l'opinione

Elezioni Sassari/ Roberto Schirru:
Vittoria bulgara, con tanti "se" e "ma"

Le implicazioni di una «maggioranza schiacciante»
di Valentina Guido
Roberto Schirru nel periodo in cui era consigliere comunale (foto: Roberto Schirru)
Roberto Schirru nel periodo in cui era consigliere comunale (foto: Roberto Schirru)

SASSARI. Contento che abbia vinto il centrosinistra, ma un po' preoccupato dalle percentuali “bulgare” del trionfo di Gianfranco Ganau: l'ex consigliere comunale Roberto Schirru è ancora in attesa di conoscere dal primo cittadino le ragioni della sua esclusione dalle liste dei candidati. Nel frattempo, commenta la truppa dei 40 che occuperanno presto gli scranni di Palazzo Ducale: «Tra gli eletti del centrosinistra, non vedo ambientalisti sinceri e preparati», dichiara in un'intervista a SassariNotizie.

«Ganau è un buon sindaco, una persona capace- afferma Schirru- ma io che l'ho conosciuto, ritengo che abbia la tendenza ad accentrare il potere su di sé e che non favorisca la dialettica all'interno della coalizione di centrosinistra. Ho paura- continua Roberto Schirru- che questa maggioranza schiacciante riduca ulteriormente il peso del Consiglio comunale, che sarà sempre meno in grado di controbilanciare i poteri della Giunta e del sindaco». A conti fatti, Ganau avrà dalla sua parte 26 consiglieri su 40: «Avrà problemi solo nel caso in cui fossero in disaccordo con lui almeno cinque consiglieri, ma se tutti lo appoggeranno sempre, potrà far passare qualsiasi decisione». Schirru ha da dire anche sulla lista di «fedelissimi»” "Ora sì”, dalla quale sono venuti fuori quattro eletti: «Mi auguro di poter ipotizzare da parte loro qualche tentativo di prendere posizioni autonome rispetto a quelle della Giunta».

Per il prossimo quinquennio, l'ex consigliere, da sempre impegnato nello studio dei problemi del traffico e dell'ambiente, auspica la nomina di un presidente del Consiglio autorevole, e si augura che Gianfranco Ganau, «forte di un consenso del 65 per cento e sapendo di non potersi ricandidare alle prossime amministrative, prenda le decisioni impopolari che non ha preso finora: mi riferisco, per esempio, al Piano urbanistico comunale e alla raccolta differenziata nel centro storico, che non funziona perché si è scelto di non fare multe».

Infine, un avvertimento agli eletti da parte di Schirru: «Tra due-tre mesi saranno delusi perché capiranno di non avere più potere di un qualsiasi comitato di quartiere».

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