il personaggio

Il triste addio a Uccio "Popolo"
«Un compagno come pochi»

di Daniele Giola
Ferrero con la moglie di Uccio, Nicoletta, e Dario Satta (foto: SassariNotizie.com)
Ferrero con la moglie di Uccio, Nicoletta, e Dario Satta (foto: SassariNotizie.com)

FLORINAS. Quando si entra a casa sua, una grande foto di Enrico Berlinguer, insieme a quelle dei parenti, chiarisce subito quali sono stati i grandi amori della sua vita: il Partito Comunista e la famiglia. Pochi giorni fa a Florinas, dopo una lunga malattia, Uccio “Popolo” Cossu è scomparso, l’eco della sua morte è arrivato fino ai piani alti della politica nazionale.

Il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, in Sardegna per la campagna elettorale, appena saputa la notizia ha voluto assolutamente incontrare i familiari per esprimere personalmente il proprio cordoglio.

«Non si abbatta signora, suo marito è stato un compagno come pochi. Un uomo sempre leale e coraggioso», ha detto l’ex ministro abbracciando Nicoletta, la moglie di Uccio. Parole di conforto, ma anche di profonda gratitudine verso un uomo che ha speso un’intera vita inseguendo gli ideali di un partito.

Un comunista vecchio stile, Uccio Cossu, inflessibile e passionale. Classe 1927, a soli sedici anni aveva già in tasca la tessera del partito. Da allora, era il 1943, la sua attività politica è stata un impegno costante in difesa dei lavoratori. Anche quando nel 1960 è dovuto emigrare in Svizzera. Qui, in piena Guerra Fredda, ha continuato, anche se di nascosto, la sua “battaglia di ideali” trasformando piccoli garage e cantine in fertili ritrovi per vecchi e nuovi compagni.

Con il rientro in Italia, nel 1973, il fare politica di Uccio è diventato più intenso: ha fondato la locale sezione dei Comunisti, si è candidato due volte e, soprattutto si è sobbarcato un grandissimo lavoro dietro le quinte del partito. I suoi focosi comizi a sostegno di questo o quel compagno sono passati alla storia del paese tanto da valergli il simpatico soprannome di “Uccio Popolo”.

Nel 1993 viene colpito da un ictus che lo ha costretto a passare il resto dei suoi anni in una sedia a rotelle. L’anima politica e l’amore per la famiglia, invece, sono rimasti intatti come e più di prima. Pochi giorni fa il suo cuore ha ceduto, ma è sicuro che da qualche altra parte “Uccio Popolo” stia continuando la sua battaglia tra la passione per Berlinguer e il grande amore per i suoi cari.


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