ploaghe

I lavoratori della San Giovanni Battista
chiedono risposte all'assessore Liori

I sindacalisti chiedono il rilancio dei servizi e la razionalizzazione dei dirigenti (ora sono 4 su 11 impiegati)
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Antonello Liori (foto: SassariNotizie.com)
Antonello Liori (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. I sindacati prendono carta e penna: con una lettera all'assessore alla Sanità Liori chiedono un impegno preciso per la fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe. Sono passati infatti i 30 giorni di tempo chiesti dalla Regione per valutare misure alternative all'ennesimo piano di risanamento ideato dal Commissario straordinario per limitare le forti perdite economiche della fondazione (circa 70 mila euro al mese). I lavoratori chiedono prima di tutto un nuovo incontro a Cagliari per fare chiarezza, una volta per tutte, sugli eventuali tagli al personale. Ma nella lettera si chiede anche di valutare altre opzioni rispetto a un piano che per il momento prevede soltanto tagli. «La necessità di operare verso una più efficiente gestione delle risorse umane - dicono i sindacalisti - non può che non essere un obiettivo condivisibile. Però l’ipotesi prospettata appare quanto mai discutile nel momento in cui si profila l’intenzione di attuare una sorta di “ricambio contrattuale”, attraverso la sostituzione dei dipendenti posti in mobilità e/o prepensionamento con altrettanto personale afferente alle cooperative o con rapporti contrattuali a progetto».

La fondazione più tecnicamente è una Ipab, Istituto pubblico di Assistenza e Beneficenza e si occupa di circa 400 persone tra anziani e disabili. Con la trasformazione della fondazione in un'Azienda per i Servizi alla Persona, è necessario stare molto più attenti ai bilanci: l'obiettivo comune di lavoratori e Regione è mettere fine al commissariamento e avviare una gestione ordinaria. Ma i sindacati credono che tutto ciò sia possibile senza far pesare il risanamento sulla spalle dei lavoratori. Secondo i rappresentanti, infatti «è curioso che fra la mobilità proposta non vi sia alcun accenno al ridimensionamento della dirigenza amministrativa, obiettivamente presente in un numero sovradimensionato (4 dirigenti) rispetto al personale impiegatizio (11). Dato che in genere, nella pubblica amministrazione, il rapporto è di 1 dirigente per 15-16 amministrativi». In altre parole i sindacati vorrebbero che i tagli venissero fatti in maniera più equa e soprattutto che si parli non solo di problemi, ma di rilancio. Al San Giovanni Battista ci sono tante professionalità che potrebbero servire per creare nuovi utili: tra i 200 lavoratori figurano medici, terapisti della riabilitazione, infermieri e operatori socio sanitari.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Antonello Liori (foto: SassariNotizie.com)