la polemica

Elezioni Sassari/Il caso delle matite
Satta «Farò denuncia contro ignoti»

L'ex consigliere comunale è deciso ad andare fino in fondo
di Valentina Guido
Un seggio a Sassari. N.B.: IMMAGINE GENERICA NON STRETTAMENTE COLLEGATA AL CONTENUTO DELL'ARTICOLO (foto: SassariNotizie.com)
Un seggio a Sassari. N.B.: IMMAGINE GENERICA NON STRETTAMENTE COLLEGATA AL CONTENUTO DELL'ARTICOLO (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. «Non si conoscono ancora i nomi ufficiali dei 40 eletti al Consiglio comunale: è un fatto che deve far riflettere». E il consigliere comunale uscente di Rifondazione Comunista, Dario Satta, sta riflettendo molto da quando le urne si sono chiuse. Non solo perché è il primo dei non eletti nella lista Sinistra Unita, ma anche perché nutre forti sospetti sul modo in cui i voti sarebbero stati registrati- o meglio, non sarebbero stati registrati. Sotto accusa le matite copiative consegnate agli elettori per tracciare sulle schede segni che, secondo Dario Satta, non sarebbero indelebili.

La notizia è apparsa stamattina sul quotidiano La Nuova Sardegna, e la redazione di SassariNotizie si è messa in contatto con l’ex consigliere comunale per saperne di più. «Ho le prove di quello che dico, perché ci sono persone che hanno votato in sezioni diverse per Sinistra Unita, e invece dai verbali non risulta nemmeno un voto. Queste persone sono talmente convinte di quello che dicono, che sono disposte a testimoniare di fronte a un magistrato». Il sospetto che un evento del genere si potesse verificare era preesistente: per questo alcuni elettori si sono recati al seggio muniti di gomma e «hanno constatato che in effetti il segno sulla scheda era tutt’altro che indelebile».

Farà denuncia contro ignoti. «Il fatto è stato messo a verbale, quindi risulta», continua Dario Satta, il quale ha tutta l’intenzione di andare fino in fondo. «Il segno delle matite si poteva cancellare, e questo è un fatto; non voglio dire che effettivamente i voti siano stati cancellati, ma è una possibilità: sarà la magistratura a verificarlo». Infatti, Dario Satta la prossima settimana si presenterà in procura e farà denuncia contro ignoti. Non vuole pensare a malafede, ma di certo «all’impreparazione degli scrutatori e dei presidenti di seggio: un incarico così importante deve essere affidato a persone che sanno quello che fanno».

«Non è la prima volta». Non dice quanti voti potrebbe aver perso, «ma del resto uno vale 100mila: se le cose sono andate come sospetto, è un fatto gravissimo, inaudito, inaccettabile, e io vado avanti non solo per tutelare me, ma anche per tutelare tutta la cittadinanza». Non è la prima volta che succede: «Me n’ero accorto già in occasione delle elezioni amministrative del 2005, così feci relazione al Consiglio comunale che dichiarò che si sarebbe impegnato per verificare».
Dario Satta non è l’unico candidato a lamentarsi delle matite: «Anche Loredana Uras del Pd mi ha assicurato che le è successa la stessa cosa».
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