La compagnia del Teatro instabile
in scena domani sera al Civico

 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Hanno preparato costumi di scena, la scenografia e poi prova su prova per un anno e mezzo fino ad andare in scena. Domani alle 21 sul palco del Teatro civico salirà la Compagnia del Teatro instabile, costituita dagli utenti e dagli operatori del Dipartimento di salute mentale dell'Asl e della Cooperativa sociale Elleuno. Tra gli autori del lavoro "Le quattro sorelle", c'è Pierangelo Sanna, dell'associazione teatrale Paco Mustela che insieme ad Alessandra Sanna ha curato anche la regia. La scenografia è di Monia Mancusa. La serata di domani sarà una replica, la prima è andata in scena in scena il 5 dicembre al Teatro ferroviario.

Il laboratorio. Lo spettacolo è il risultato del “Laboratorio di teatro, scenografia e costumi di scena” attivato al Dipartimento di salute mentale di cui Alessandra Sanna è la referente. Ci spiega chi sono gli attori: «In tutto venti personaggi, utenti del dipartimento e due operatori. Sono cittadini normali che vivono a casa propria, e lo sottolineo. Io li considero semplici attori e pure bravi, hanno patologie più o meno gravi ma per me sono persone con cui lavoro». Il teatro è comunque uno strumento terapeutico: «È un'attività che dà consapevolezza del corpo, aiuta ad utilizzare la voce e rende capaci di affrontare il pubblico. E poi c'è la questione del gruppo, che in sé è sempre terapeutico. Quando si è soli la sofferenza è tutta tua, nel gruppo la sofferenza viene condivisa: ognuno ne prende un pezzetto». Alessandra Sanna ricorda che comunque la malattia mentale è ancor oggi uno stigma, ma «Nessuno ne è immune, ad esempio la depressione è un termine che aleggia sempre ed è molto diffusa, più di quanto si pensi».

La compagnia. Esiste già da dodici anni, dal 1998 anno in cui è stato chiuso (con un ritardo di 20 anni rispetto alla legge Basaglia) l'ospedale psichiatrico Rizzeddu di Sassari. Alessandra Sanna racconta che da allora ogni anno è stato realizzato un laboratorio teatrale con un relativo spettacolo. Il primo anno le protagoniste sono state cinque donne della casa famiglia Giardini che hanno portato sul palco le loro storie di vita. Da allora sono stati tanti i testi portati in scena: di Eduardo De Filippo, di Gilberto Govi e anche uno spettacolo sull'omicidio di Pierpaolo Pasolini, "La rana e il corsaro", scritto da Pierangelo Sanna rappresentato a novembre del 2009 anche a Roma al teatro scuola danza Paganini. Per l'occasione, la prima trasferta della compagnia, l'associazione Paco Mustela ha finanziato il viaggio degli attori. «Un regista ha visto la pubblicità e ci ha invitati - racconta con soddisfazione Alessandra Sanna - il gruppo ora è molto unito, alcune persone sono le stesse, ma ogni anni si aggiungono elementi nuovi».

L'ex ospedale Rizzeddu. Attualmente nella struttura dell'ex ospedale psichiatrico Rizzeddu ci sono tre comunità protette dove sono inserite circa 15/16 ospiti per struttura. Alcuni sono utenti dell'ex manicomio, altri vi trascorrono temporaneamente un periodo.

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