il caso

Dirigenti senza laurea, dalla Toscana
sentenza pericolosa per la Provincia

di Grazia Sini
Provincia, palazzo Sciuti (foto: SassariNotizie.com)
Provincia, palazzo Sciuti (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Nubi scure e minacciose potrebbero arrivare dal Comune di Pontassieve, in Toscana, dritte dritte sulla Giunta provinciale di Sassari. Non si tratta però di uno dei temporali che in questi giorni imperversano su mezza Italia, ma di una sentenza della Corte dei Conti, sezione della Toscana, che condanna sindaco e Giunta a risarcire il Comune dei soldi che fino a oggi l'ente ha versato come stipendio al direttore generale, nominato da quella stessa Amministrazione. Come questo possa interessare anche la Provincia di Sassari è presto detto: la condanna è legata alla nomina a direttore generale di un candidato che non ha la laurea. L'attuale city manager, Ezio Schintu, come si può leggere dal suo curriculum pubblicato nel sito della Provincia, ha il diploma di Ragioneria.

La sentenza 363 del 3/10/2011, infatti, condanna il sindaco di Pontassieve al pagamento del 40 per cento del danno (177.314,19 euro) e del restante 60 da ripartire in parti uguali tra i membri della Giunta che avevano espresso voto favorevole all'adozione della deliberazione con cui veniva dato l'incarico (265.971,29).

A poco è servito il tentativo di difesa da parte dell'Amministrazione, che sottolineava come si trattasse di «un incarico fiduciario, extra ordinem e a termine» e che «la mancata previsione ivi del possesso del diploma di laurea sarebbe stata giustificata dalla provvisorietà dell'incarico».

La Corte dei Conti ha infatti stabilito che «l'insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali operate dalla pubblica amminstrazione non priva la Corte, in sede di giudizio di responsabilità amministrativa, del potere di controllare la conformità a legge dell'attività amministrativa in relazione ai fini imposti, in via generale o in modo specifico, dal legislatore». Ciò che è insindacabile, continua la sentenza «è la scelta tra più opzioni che siano tutte lecite, legittime, razionali e congrue». Inoltre si rammenta che si richiede «l'esperienza professionale e (non "o") il requisito culturale richiesto dalla legge per la posizione funzionale da ricoprire». In sostanza, dunque, «l'incarico di city manager conferito a un soggetto privo della laurea costituisce una scelta dannosa per l'ente locale, perché il trattamento erogato deve intendersi come spesa inutile per un incaricato privo dei titoli richiesti». In soldoni (è proprio il caso di dirlo), come spiega ancora una volta la Corte, non c'è proporzione tra quanto il dirigente guadagna e le capacità tecnico-professionali di quest'ultimo.

Fonti vicine alla Provincia di Sassari parlano di un gran darsi da fare anche all'interno della stessa maggioranza per evitare che la medesima sorte tocchi anche all'Amministrazione della Provincia e che i membri della Giunta e la stessa Alessandra Giudici debbano sborsare di tasca propria centinaia di migliaia di euro. Giusto per fare due conti veloci veloci, come si può leggere nel sito della Provincia, il dirigente generale della Provincia guadagna poco più di 100mila euro lordi l'anno.


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