Modifiche al Pronto soccorso
Spazi rimodulati e più comunicazione

L'ingresso del pronto soccorso (foto: SassariNotizie.com)
L'ingresso del pronto soccorso (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Il Pronto soccorso si rinnova. L'Azienda sanitaria locale infatti ha deciso di razionalizzare i percorsi di accettazione e l'assetto logistico della struttura. L'Asl ha infatti comprato quattro pareti divisorie mobili formate da pannelli modulari, che sono stati installati nell’atrio di ingresso, nella sala d’attesa e tra un ambulatorio e una zona triage.

«Questi lavori ci permetteranno di adottare alcune modifiche relative alle modalità d’accesso dell’utenza – spiega il direttore della struttura complessa di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza, Sergio Rassu,– e, una volta realizzate, consentiranno di separare il flusso dei pazienti che arrivano in ambulanza da quello dei pazienti che arrivano a piedi».
In sostanza le ambulanze continueranno a entrare dall’ingresso principale, dove si trova la cosiddetta “camera calda” (fronte Viale Italia), i pedoni invece entreranno dall’ingresso posto di fronte al vecchio pronto soccorso.

«Saranno ampliati anche gli spazi per le visite – sottolinea il direttore della struttura – che attualmente sono insufficienti e l’Osservazione temporanea passerà da 5 a 8 posti. Noi stessi ci rendiamo conto della situazione di criticità e della pressione che si crea sul personale infermieristico e medico. Ecco perché è necessario modificare spazi e risorse».
E se è vero che le “rivoluzioni” si fanno partendo dalle piccole cose, intanto è stata modificata anche la sistemazione delle poltrone in sala d’attesa, collocate a semicerchio. Nelle sale d’attesa poi sono stati sistemati i quadri donati da due artisti sassaresi.

Inoltre si stanno anche attivando percorsi formativi per il personale, incentrati sull’accoglienza e la comunicazione.
L’apertura all’utenza, in termini di dialogo e informazione, è, secondo il direttore della struttura, il primo e fondamentale passo.
«Dobbiamo far capire ai cittadini che il Pronto soccorso è una struttura specialistica dell’ospedale – afferma – che ha come finalità la valutazione, la diagnosi e la cura dei pazienti con problemi medici acuti che non possono aspettare per essere visitati dal proprio medico curante». Ricorrere quindi al Pronto Soccorso in maniera inappropriata, per motivi che non sono urgenti, può distogliere attenzione e risorse dai casi realmente urgenti.
È importante quindi che anche l’utente abbia conoscenza dei meccanismi che regolano la macchina del Pronto soccorso.
«La struttura – prosegue – non presta le cure in base all’ordine di arrivo. I pazienti vengono visitati in base alla priorità della loro condizione. Per esempio, un paziente con un attacco cardiaco deve essere trattato prima di uno con distorsione alla caviglia».
A effettuare questa valutazione quindi a determinare la priorità dell’intervento è l’infermiere che si trova al triage o accettazione. Secondo un sistema convenzionale internazionale l’infermiere assegna dei codici di priorità: sono 4, bianco, verde, giallo e rosso. In base al codice-colore assegnato poi possono anche variare i tempi d’attesa. Con il colore bianco vengono identificati i casi meno gravi, cioè situazioni che dovrebbero essere risolte dal medico di famiglia. In questo caso i pazienti vengono comunque visitati ma solo dopo che il personale ha risolto i casi più urgenti. In questi casi l’attesa può essere anche lunga. Con il codice verde si intendono gli interventi differibili, il paziente non è in pericolo di vita e viene assistito dopo i casi più urgenti. Il codice giallo indica lesioni gravi quindi il codice rosso indica pericolo di vita immediato e in quest’ultimo caso il Pronto soccorso blocca la sua attività e si prepara a ricevere il paziente.
La presenza del medico di guardia medica all’interno del Pronto soccorso poi consente di ridurre il carico di lavoro dei medici della struttura. La guardia medica, presente nelle ore diurne (8-20 dei giorni feriali mentre dalle 20 in poi è attiva la struttura di Via Zanfarino), si occupa di trattare i pazienti con problematiche meno impegnative.
In collaborazione con l’Ufficio relazioni con il pubblico, sono stati preparati anche alcuni documenti informativi che vengono messi a disposizione dell’utenza. Informazioni generali che devono essere conosciute dagli utenti e dai loro accompagnatori quindi anche le regole secondo le quali lavorano i medici e gli infermieri della struttura. Sono state preparate inoltre una serie di domande frequenti (Faq - Frequently asked questions) attraverso le quali si cerca di dare risposte ai quesiti più comuni. È stata preparata infine anche una scheda valutativa in italiano e inglese che potrà essere compilata dagli utenti.
«Siamo consci del fatto inoltre che esistono numerose criticità – riprende ancora Sergio Rassu – una di queste è sicuramente il sovraffollamento, comune però a tutti i Pronto soccorso d’Italia e del mondo. Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che è necessario intervenire al più presto».

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