Scuola: sciopero degli scrutini 11 e 12 giugno, ma quanti aderiranno?

La protesta è stata indetta dai Cobas, mentre Flc-Cgil non è d'accordo
di Valentina Guido
Scuola, sit-in di protesta (foto: SassariNotizie.com)
Scuola, sit-in di protesta (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Il mondo della scuola si attrezza per reagire ai tagli del settore dovuti sia alla riforma Gelmini che alla manovra finanziaria. Dopo i sit-in di protesta, arriva anche lo sciopero degli scrutini indetto da Cobas, Cub Scuola e altre sigle tra cui, però, non figura Flc-Cgil, che si è detta contraria: il segretario generale Domenico Pantaleo ha dichiarato che «l'efficacia di questo sciopero è abbastanza marginale, infatti il dirigente scolastico è tenuto a riconvocare gli scrutini entro cinque giorni, quindi sostanzialmente la protesta si tradurrebbe in un mero spostamento di date».

L'astensione dal lavoro è proclamata in tutta Italia, in date diverse a seconda della fine delle lezioni. A Sassari c'è fermento: si parla di bloccare gli scrutini scioperando venerdì 11 e sabato 12. I precari sono entrati in azione per raccogliere l'adesione e la solidarietà dei colleghi di ruolo, ma è difficile dire quante persone aderiranno. «Se fossimo tutti compatti e, soprattutto, se parlassimo di più tra di noi, potremmo creare più fastidi e la protesta sarebbe più efficace. Invece ognuno sta per conto suo, e poi ai sit-in ci troviamo in pochi», lamenta un'insegnante. Di certo non aiuta il fatto che ormai venga sottratta dallo stipendio la paga relativa all'intera giornata, mentre prima veniva decurtata solo la parte relativa alle ore dell'astensione dal lavoro. Per chi ha famiglia ed è precario, rinunciare a un centinaio di euro è un problema.

I dirigenti scolastici non sembrano preoccupati. «Se un insegnante sciopera l'11 e 12 giugno, viene riconvocato nei giorni successivi. Quindi, pur con un po' di ritardo, alla fine gli scrutini vengono fatti senza grossi disagi per la scuola», afferma un preside che vuole rimanere anonimo. I veri problemi ci sarebbero se lo sciopero riguardasse anche gli scrutini delle classi quinte, che sono i più urgenti perché sono legati all'inizio degli esami di Stato. Ma la circolare che è arrivata nelle scuole in questi giorni per preannunciare lo sciopero, esclude esplicitamente questa possibilità.

Si parla sottovoce nei corridoi delle scuole, lo scontento c'è e si vede. Ma aderire allo sciopero è un'altra cosa, soprattutto se è uno sciopero di cui in molti mettono in dubbio l'efficacia.

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