prenotato per voi

Sei mesi per una visita oculistica
I tempi di attesa della sanità pubblica

 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Se si prenota al telefono i mesi di attesa per una visita oculistica del servizio pubblico sono sei. Se si va di persona al Centro unico prenotazione di via Tempio i mesi restano sei. Insomma deve passare mezzo anno prima di poter effettuare una semplice misurazione della vista, tanti, troppi.

Prenotato per voi. Tre chiamate diverse al numero regionale 1533, tre risposte uguali. Il numero di prenotazione è unico per tutta la Sardegna, e infatti rispondono direttamente da Olbia. Una gentile telefonista dice che prima di dicembre non c'è possibilità e invita a riprovare nella speranza che mi risponda qualcuno di Sassari. Sostiene infatti che dalle altre città non si possono vedere le liste complete. Una tesi subito contraddetta dalla seconda telefonata, in questo caso risponde una voce maschile. Conferma i sei mesi di attesa per la visita oculistica da fare a Sassari ma smentisce quanto detto dalla prima centralinista: la chiamata viene smistata in automatico ed è possibile prenotare in tutte le sedi anche se rispondono da Cagliari o Oristano. Fatto sta che la visita non si può prenotare prima di dicembre. E così conferma anche la terza telefonata che consiglia di andare di persona al centro di prenotazione dell'Asl, il Cup di via Tempio.

Di persona. Impegnativa alla mano e numerino per la fila al Cup la risposta è sempre la stessa. O meglio un po' diversa: «Le consiglio di aspettare e di riprovare. Ma è molto difficile», dice l'impiegata. Prima di fine dicembre non c'è posto, questa è una certezza. E aggiunge: «Nemmeno le prendiamo queste prenotazioni». Probabilmente si andrà direttamente al 2011.

Il numero telefonico per la prenotazione. Per prenotare una qualsiasi visita al servizio sanitario dal primo aprile non è più attivo il numero verde 800 66.00.22, ma il numero unico 1533 da rete fissa. Per le prenotazioni di prestazioni sanitarie da rete fissa sarà possibile utilizzare il numero regionale della salute 1533 mentre per le chiamate da cellulare il numero 070.276424, con costi previsti dal proprio profilo tariffario.

L'inchiesta di Repubblica. Non è certo una novità che i tempi di attesa per le visite specialistiche pubbliche siano lunghi. Sono tante infatti le persone che rinunciano a farsi visitare dagli specialisti di Asl e Azienda mista e preferiscono gli studi privati solo per questioni pratiche e spesso semplicemente perché non si può aspettare troppo. Il quotidiano La Repubblica a marzo ha pubblicato un'inchiesta sulle liste d'attesa, con alcune città campione. Per la Sardegna è stata scelta Sassari. Il confronto nel grafico è tra il 2009 e il 2010: salta agli occhi l'aumento delle liste di attesa per quasi tutte le visite specialistiche prese in considerazione (manca però proprio quella oculistica) e per tutti gli esami. Secondo il rapporto un cittadino sassarese che nel 2010 si rivolge al servizio pubblico deve aspettare un mese per una visita urologica, due mesi e poco più per una visita neurologica, più di tre per una visita chirurgica, un tempo variabile da un mese a quattro per essere visitato da un gastroenterologo, ancora da un mese fino a più di sei per un controllo reumatologico. Va meglio per chi ha bisogno di una visita ortopedica: i tempi d'attesa variano da uno a due mesi circa. Tra gli esami specialistici il record di tempi d'attesa spetta all'ecografia: ben dieci mesi, o meglio, l'arco di tempo varia da sette mesi a dieci. Più di mezzo anno. Non va meglio per chi prenota un esame necessario per la diagnosi dell'osteoporosi: la Moc (mineralometria ossea computerizzata), per questo bisogna aspettare quasi cinque mesi. E ancora il tempo di attesa per un semplice elettrocardiogramma va da 20 giorni a quasi due mesi, e per una mammografia si deve aspettare da uno fino a più di due mesi.

La causa. E proprio per la lunga attesa per una visita oculistica, circa otto mesi, c'è la stata la prima causa giudiziaria contro il sistema sanitario pubblico. Una psicologa romana si è rivolta all'associazione del consumatori Codacons per richiedere il rimborso dei danni economici, la cittadina si è infatti dovuta rivolgere a uno studio medico.

La legge. «La legge, infatti - spiega il Codacons in una nota - stabilisce i tempi massimi delle prestazioni sanitarie, fissati in 30 giorni per le visite specialistiche e 60 giorni, due mesi, per la diagnostica strumentale. Da qui la causa di risarcimento avviata dinanzi al giudice di Pace di Roma a cui si chiede «di ordinare alle strutture sanitarie il rispetto dei tempi massimi stabiliti dalla legge 431 del 2006: 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per la diagnostica strumentale».


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