vino

Il primato del Vermentino sardo
Vince per qualità e quantità

In Toscana il primo simposio internazionale dedicato a questo vitigno di probabile origine iberica
di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Il Vermentino sardo batte la concorrenza sia per qualità che per quantità: il primo simposio internazionale dedicato al Vermentino, che si è svolto in Toscana nei giorni scorsi, ha evidenziato il primato nazionale della Sardegna, che con 3300 ettari coltivati, assicura il 75 per cento della produzione nazionale. Non solo: l’Isola vanta anche l’unica Docg italiana (il Vermentino di Gallura), e messo a confronto con 80 campioni di vino provenienti da tutto il Mediterraneo, il Vermentino di Sardegna si è distinto per raffinatezza e qualità, come è emerso da uno studio realizzato dall’Università di Pisa.

Ad Alberese, in Maremma, la Sardegna era rappresentata dall’Università di Sassari, e in particolare dai dipartimenti di Economia, Sistemi arborei, Microbiologia e protezione delle piante. C’erano anche le agenzie regionali Argea e Laore, e alcuni produttori locali: Giacomo Ruyu di Santa Maria la Palma, Dino Addis della cantina di Tempio, Mariano Murru di Argiolas, che hanno analizzato il Vermentino dal punto di vista agronomico, enologico ed economico.

Di colore giallo paglierino, fresco e sapido, con note fruttate, floreali e vegetali, il Vermentino si abbina in modo particolare con i piatti a base di pesce. Questo vitigno, importato probabilmente dalla penisola Iberica e molto diffuso anche in Liguria, ha inoltre il pregio di sapersi adattare ai climi caldi, tanto che alcune aziende australiane e californiane hanno cominciato a produrre vermentini di discreta qualità.

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