il festival letterario

Narami, i grandi temi dell'ambiente
nelle piccole piazze della provincia

Dal 12 giugno la rassegna itinerante a Monteleone, Putifigari e Ittiri
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
La locandina del festival (foto: Libreria Odradek)
La locandina del festival (foto: Libreria Odradek)

SASSARI. Un festival itinerante dove i libri si incontrano con la gente. È questa l'idea di Narami, la rassegna che anche quest'anno porterà nelle piazze importanti autori sardi e nazionali, serate musicali e teatrali, mostre fotografiche. Tutto distribuito nell’arco di tre settimane, e nei tre paesi coinvolti: Monteleone Roccadoria, Putifigari, Ittiri. Novità di quest’anno, la chiusura a Sassari presso la libreria Odradek. Questa quinta edizione sarà interamente dedicata alle tematiche ambientali con appuntamenti di approfondimento e inchiesta sulla distruzione dell’ambiente terrestre e marino, a causa, dello sfruttamento forsennato delle risorse naturali da parte di multinazionali del petrolio e chimiche, del consumo del territorio, dei poligoni di guerra, delle centrali nucleari o delle navi affondate cariche di materiali tossici.

Si inizia il 12 giugno a Monteleone Roccadoria nella piazza di Chiesa. Alle 19 la presentazione del libro "Il pozzo dei desideri" con Sabina Morandi e Antonio Canu. Il festival parte parlando di petrolio, l'oro nero al centro della speculazione economica globale. "Il pozzo dei desideri" di Sabina Morandi, giornalista free-lance esperta in divulgazione scientifica che negli ultimi anni ha condotto inchieste e reportage nelle aree petrolifere. Il pozzo dei desideri è la storia della passione fra due nemici irriducibili: Adriano Arceri, presidente di una grande compagnia, e Mara Tramel, ex militare dei corpi speciali convertitasi all’ambientalismo e decisa a infiltrarsi fra i petrolieri per un’operazione di spionaggio. Una storia che si dipana all’interno di un romanzo-inchiesta che segue le azioni di una compagnia petrolifera paradigmatica, in un fitto intrecciarsi di protagonisti sparsi ai quattro angoli del mondo, seguendo il filo conduttore disegnato dagli impianti estrattivi: dall’Arabia Saudita al Caspio, dall’Ecuador alla Cina. Uno scenario che corre diritto verso il fondo del barile, che la fine del petrolio comporterà inevitabilmente. Un romanzo molto attuale che fa riflettere profondamente sulla situazione socio-economica in cui viviamo.
Alle ore 20.30 il concerto dei Nasodoble.

Il secondo appuntamento si svolgerà il giorno seguente, 13 giugno, a Putifigari nella piazza Boil. Si parlerà soprattutto di armi nucleari. Alle 19 la presentazione del libro "Il segreto delle tre pallottole" con Maurizio Torrealta, giornalista caporedattore a Rainews 24, e Gianni Zanata. Qual è il funzionamento di questi ordigni che provocano reazioni nucleari senza il bisogno della massa critica? Come funzionano le armi utilizzate a Gaza che uccidono senza lasciare traccia di frammenti metallici? Perché le munizioni al cosiddetto uranio impoverito, utilizzate in Iraq e Afghanistan, contengono anche altri elementi radioattivi? E soprattutto, perché una ricerca sulla fusione fredda di successo è stata per decenni volutamente ignorata? Le risposte a queste scomode domande e a molte altre sono collegate tra loro da un segreto che è stato tenuto nascosto per più di venti anni, e che questo libro prova a raccontare. Alternando fiction, documenti e registrazioni con interviste (come quella inedita al padre della fusione fredda Martin Fleischmann), Il segreto delle tre pallottole rivela prospettive inquietanti sulle connessioni tra usi civili e militari del nucleare.
Alle ore 20.30 esibizioni degli artisti acrobati di Eventi Verticali con Casinò Verticale.
Durante la serata ci sarà la mostra fotografica sul tema "La biodiversità del Parco di Porto Conte", a cura di Bruno Manunza, allestita in collaborazione con la Pro Loco di Putifigari

Terzo appuntamento, il 18 giugno, a Ittiri in Piazza Umberto. Alle ore 18.00 l'inaugurazione della mostra fotografica "Bhopal. 25 anni dopo il disastro" a cura del gruppo Greenpeace di Sassari. Alle 19 la presentazione del libro "Consumo di suolo zero" con Gigi Sullo, Antonello Sotgia e Sandro Roggio. Un volume interamente dedicato al piano casa di Berlusconi e alle sue applicazioni nelle Regioni. Gli autori spiegano perché queste riforme minacciano i nostri territori, la qualità della vita nelle città e il diritto all'abitare. Questo libro raccoglie quella domanda e parte dalla constatazione che la vita delle città, la possibilità che i cittadini siano anche abitanti, richiede una proposta radicale: il consumo di suolo zero. Non significa smettere di costruire, ma far rivivere le aree urbane abbandonate e prendersi cura degli spazi comuni e della bellezza dei luoghi. Ne parleranno Gigi Sullo, direttore del settimanale Carta e editore del libro "Consumo del territorio zero"; Antonello Sotgia, architetto urbanista e curatore del libro; Sandro Roggio, architetto e autore dei libri "C'è di mezzo il mare", "Le coste sarde, merci o beni comuni?", "Paesaggi perduti. Sardegna la bellezza violata".
Alle ore 20.30 il concerto in piazza dei Maria Marì.

Il festival prosegue il 19 giugno sempre a Ittiri. Alle ore 10 un appuntamento per i bambini da 2 a 99 anni: i laboratori creativi con materiali di riciclo, ecoquiz, e fiabe animate a cura di Ricciardi Group Agency. Alle 19 la presentazione del libro "Salto di Quirra" con Mama Sabot, Eugenio Campus e il giornalista Walter Falgio. Perdas de Fogu si trova nella regione più abbandonata e spopolata della Sardegna. L'area, che si estende tra Cagliari, il Gennargentu e il mare, ospita una struttura che è il fiore all'occhiello della difesa italiana, utilizzata dalle nostre Forze armate ma anche dalle varie multinazionali delle armi. A loro viene affittata l'area di Perdas de Fogu per fare esperimenti, test, collaudi e per mostrare ai loro clienti la potenza deflagrante delle loro invenzioni. In cambio lo Stato italiano, per tramite dei politici locali, riceve un canone, come corrispettivo dello smaltimento sul territorio sardo di una quantità imprecisata di rifiuti bellici, potenzialmente letali. Infatti, nonostante la popolazione residente nella zona faccia tutto sommato una vita sana, respirando aria buona e mangiando cibi genuini, nel Salto di Quirra (dove c'è una frazione) si registra un'incidenza altissima di casi di leucemia e tumori al sistema emolinfatico, per non parlare delle malattie che colpiscono i soldati impiegati all'interno della base, le cui diagnosi sono spesso coperte da segreto militare.
Alle ore 20.30 reading musicale "La terra promessa" dei Figli d’Arte Medas. Inoltre, durante tutto il giorno il pubblico potrà visitare la mostra fotografica "Le grotte del Parco di Porto Conte" a cura di Giampiero Mulas

Ultima tappa a Ittiri il 20 giugno nel Centro per le Arti, con la premiazione del concorso letterario "Limba e ammentos" alle ore 18.

Infine, il 25 giugno la conclusione del festival nel capoluogo, presso la libreria Odradek di via Torre Tonda a Sassari. Alle ore 18.30 la presentazione del libro "Le navi dei veleni" con Gianni Lannes e Pino Cabras. Giornalista e fotografo free-lance, Gianni Lannes è uno dei maggiori giornalisti d'inchiesta italiani, ha collaborato con i maggiori giornali italiani, nonchè per la Rai, svolgendo importanti inchieste. Oggi, tra una minaccia e l'altra da parte della criminalità organizzata e di chi se ne serve, dirige il giornale on-line Italia Terra Nostra. Verrà presentato da Pino Cabras si parlerà delle inchieste sulle navi dei veleni e sulle varie menzogne che circondano questo tema, tanto delicato e importante per la collettività.

Durante tutta la manifestazione nei tre paesi ospitanti sarà allestito un laboratorio di educazione ambientale a cura del Parco di Porto Conte. Non mancheranno intervalli con degustazione di prodotti tipici offerti dalle associazioni promotrici.

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