la parola ai politicI del nord sardegna

Giunta Cappellacci, è tempo di bilanci
A Sassari il dibattito si infiamma
sul "cagliaricentrismo"

Intervista doppia ai consiglieri regionali Mario Bruno (Pd) e Antonello Peru (Pdl)
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci (foto: SassariNotizie.com)
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Oggi è una giornata cruciale per l'esecutivo regionale: il Pd chiede le dimissioni del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per i presunti contatti con il "comitato di affari" sull'eolico. Il centrodestra risponde facendo quadrato intorno al capo dell'esecutivo, con la denuncia di un "atteggiamento strumentale" da parte dell'opposizione. Ma la battaglia che si consuma a Cagliari non si muove soltanto sul fronte dell'eolico. Il vero obiettivo, soprattuto per i rappresentanti del nord Sardegna, è fare un primo bilancio della giunta e dimostrare se l'esecutivo regionale ha lavorato o meno nell'interesse della provincia di Sassari. Anche nel Pdl alcuni dissidenti, primo tra tutti Nanni Campus, chiedono alla giunta più attenzione per il Capo di Sopra. Rispondono su questo tema due consiglieri regionali eletti nel nord-ovest della Sardegna: Mario Bruno (capogruppo del Pd) e Antonello Peru (consigliere Pdl).

In molti considerano questa giunta come suddita di Roma. È vero o no?

Bruno (Pd). «Certamente. Lo dimostrano i fatti: fin dalla campagna elettorale Cappellacci ha scelto di lasciarsi identificare con il premier Berlusconi. Il risultato è una Regione che non riesce a difendere gli interessi dei sardi perché è priva delle forze necessarie per sostenere un confronto costruttivo».

Peru (Pdl). «Il rapporto con il governo nazionale è fondamentale per la nostra Regione. Non ci dobbiamo dimenticare che siamo in un momento difficile ed è di primaria importanza mantenere ottimi contatti con Roma. Soru invece aveva scelto la logica dello scontro».

Cosa ha fatto la giunta Cappellacci per il territorio del nord-ovest?

Bruno (Pd). «Quasi niente. La giunta si è lasciata scippare i fondi Fas, in gran parte dedicati al nord Sardegna. Penso alla Sassari-Olbia, ma non solo. Quei finanziamenti avrebbero aiutato anche l'università e l'aeroporto».

Peru (Pdl). «Non è vero che i fondi Fas sono stati scippati. Lo dimostra l'affidamento all'Anas dei lavori della Sassari-Olbia; inoltre i fondi Fas per l'ospedale di Sassari sono già in bilancio. Non va dimenticato infine che è previsto un risanamento del Lido Iride, e questa sarà una vittoria storica».

Gli assessori regionali pensano a Sassari?

Bruno (Pd). «Abbiamo soltanto due assessori regionali che esprimono la classe dirigente sassarese: Liliana Lorettu e Andrea Prato. Nulla di personale contro di loro, ma ritengo che gli interessi di Sassari non siano sufficientemente tutelati. Lo dicono anche quelli del Pdl. Cappellacci, inoltre, non si fa vedere in città da molto tempo. E anche questo è un segno di disinteresse».

Peru (Pdl). «Io penso che gli assessori regionali non debbano essere rappresentanti di una zona. Sono persone che devono lavorare al servizio di tutta la Sardegna: il compito di portare alla giunta gli interessi di un territorio è dei consiglieri regionali, im particolare dei quattro eletti nel Pdl. A parte questo, vedo che Andrea Prato si muove molto bene e la Lorettu ha portato a casa il riconoscimento della continuità territoriale che premierà soprattutto l'aeroporto di Alghero».


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