TRa arte e politica
Follesa all'Accademia di Sassari?
I tanti dubbi di Michela Murgia
di Michele Spanu
SASSARI. Il nome di Giovanni Follesa forse non è conosciuto al grande pubblico, ma da ieri sta viaggiando velocemente in tutta la Sardegna grazie a un commentatissimo articolo firmato della scrittrice Michela Murgia sul suo blog personale. I requisiti professionali di Follesa sono ben noti agli esperti di arte: è laureato in Storia contemporanea, appassionato ed esperto di tematiche culturali, amico di Vittorio Sgarbi. Ma a finire sotto la lente di ingrandimento di Michela Murgia c'è soprattutto la carriera, particolarmente brillante, nel campo dell'amministrazione pubblica: consulente dell'assessorato regionale alla Cultura, responsabile della comunicazione istituzionale regionale, e membro della Film Commission. Nei mesi scorsi alla lista delle sue varie collaborazioni con la Regione si è aggiunto un altro incarico importante. Follesa è entrato a far parte della giuria che ha selezionato le opere per la Biennale Sardegna. Ora, come dice la scrittrice, in barba a qualunque conflitto di interessi, pochi mesi dopo la collaborazione con l'Accademia, Follesa si è presentato (e ha vinto) il concorso per una cattedra di Teoria e Pratica dei mass media all'Accademia di Belle Arti di Sassari. Nella stesso ente, cioè, con il quale ha collaborato nella sua veste pubblica come componente della commissione.
Per dovere di cronaca occorre ricordare che Follesa è iscritto all'albo dei giornalisti (albo pubblicisti) e ha sempre lavorato nel campo della comunicazione pubblica. Requisiti che quindi gli consentirebbero di insegnare senza problemi "Teoria e pratica dei mass media" agli allievi dell'Accademia. Ma la Murgia non la pensa così. Per lei tre anni di incarichi, nomine e designazioni prima con il sindaco di Cagliari Emilio Floris (Pdl) e poi del governatore Ugo Cappellacci (della stessa area politica), sempre nei settori chiave delle istituzioni culturali controllate dalla Regione permettono di accendere più di qualche dubbio sul suo primo posto nel concorso all'Accademia di Sassari. Murgia non lo dice chiaramente, ma è evidente che per lei la nomina è come una piccola ricompensa per il fatto che l'Accademia abbia ricevuto proprio dalla Regione 390mila euro per l'organizzazione della Biennale. "Pur avendo meno titoli di tutti, lo ha vinto grazie al super bonus di 80 punti assegnatigli dalla commissione per meriti professionali", scrive Michela Murgia. Un dubbio, o qualcosa di più, che da ieri sta facendo il giro del web soprattutto tra gli appassionati di arte e di cultura.
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