ballottaggio a porto torres

Luciano Mura: "Chiedo fiducia
per proseguire il cammino intrapreso"

Oggi Bersani nell'aula Filippo Canu per sostenere il candidato Pd
di Valentina Guido
Luciano Mura (foto: SassariNotizie.com)
Luciano Mura (foto: SassariNotizie.com)

PORTO TORRES. Sfidando la scaramanzia, Luciano Mura ha presentato ieri mattina la sua giunta: il sindaco uscente di Porto Torres cerca la riconferma al ballottaggio di domenica e lunedì, e lo fa mettendo in campo tre donne e tre uomini, futuri assessori nel caso in cui le urne premiassero l'uomo del Partito democratico. Dovrà vedersela con Beniamino Scarpa, ex consigliere regionale, ex Partito sardo d'azione, oggi sostenuto da Italia dei valori e una serie di liste civiche, nonché da quella parte del Pd che non appoggia il candidato ufficiale.

«Sono giovani, competenti, sono intelligenze locali che rappresentano i vari aspetti della società di Porto Torres», dichiara Mura nel descrivere la sua squadra. Dunque non professionisti della politica, tanto è vero che non sono candidati, sebbene siano stati scelti in accordo con gli alleati della coalizione. «In questo modo gli elettori potranno esprimersi non solo sul programma ma anche sulle persone che potrebbero comporre l'esecutivo».

La squadra. Si tratta di Giovanna Laura Casula, 34 anni, architetto, laureata al Politecnico di Milano, collabora con la facoltà di Architettura e ha preso parte alla progettazione del Piano urbanistico comunale di Porto Torres; Adonella Mellino, 51 anni, presidente della consulta del volontariato, espressione dell'associazionismo cittadino; Gavina Carboni detta Uccia, 53 anni, laureata in Scenografia all'Accademia delle Belle arti di Sassari, dal '94 si occupa di progettazione d'interni; Salvatore Marratzu, 35 anni, architetto laureato all'Università di Firenze con una tesi di progettazione urbana su Porto Torres, da anni è imprenditore nell'edilizia privata; Gianluca Zurru, consulente ambientale specializzato in bonifiche e trattamento dei rifiuti; Sergio Miali, artista, laureato all'Accademia delle Belle arti di Bologna, fondatore delle associazioni Terra d'Ombra e Ventodivento. Le deleghe non sono ancora state assegnate, ma visti i curricula, non è difficile immaginare in che modo potrebbero essere ripartiti gli incarichi.

Luciano Mura chiede ai cittadini di Porto Torres di dargli fiducia «in modo da proseguire il cammino intrapreso. Punteremo soprattutto sul lavoro, il grande problema del nostro territorio che gioca in difesa. La vertenza Vynils è il dramma di oggi, ma va detto che ogni anno qualche industria minaccia di chiudere: è ora di costruire un concetto di sviluppo nuovo basato sulle risorse locali». In particolare, sul porto, sulla nautica, sulla pesca, insomma, sul mare, che è la principale risorsa della città. «Per le bonifiche, che andranno fatte al più presto, sono già disponibili 520 milioni di euro; un accordo con la Regione stabilisce che qui verrà realizzato un nuovo scalo merci, e un altro accordo per 130 milioni di euro di fondi Fas, siglato con Regione, Provincia e comune di Sassari, consentirà di costruire un nuovo gruppo energetico a Fiume Santo, in modo da chiudere i gruppi 1 e 2, troppo inquinanti. Se si considera anche l'impegno annunciato da E.on per il fotovoltaico, in totale su questo territorio verrà investito un miliardo di euro: sarà un'occasione di sviluppo e occupazione».

Nel primo turno, Luciano Mura aveva prevalso con il 39, 29 per cento delle preferenze, mentre Beniamino Scarpa aveva raggiunto il 35, 12; fuori la candidata Pdl Gilda Usai Cermelli, 25, 58 per cento. Si vota il 13 e 14 giugno. Questo pomeriggio alle 15.30 il segretario Pd Pier Luigi Bersani sarà a Porto Torres, nell'aula conferenze Filippo Canu, per sostenere Luciano Mura.

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