Riqualificare l'Italcementi è possibile?
Amministratori e cittadini a confronto
(foto: Alessandro Tedde, per gentile concessione)
MUROS. Amministratori, architetti, cassintegrati e semplici cittadini si sono dati appuntamento venerdì scorso per parlare del futuro dello stabilimento vicino a Scala di Giocca. Tra i partecipanti c'erano Toni Faedda (Olmedo), Gavino Cassano e Giovanni Mura (Ossi), Giampietro Vargiu (Uri) Giacomo Zara ed Angela Desole (Ittiri), Federico Tolu, Giuseppe Marcellino, Elena Pinna ed Agostino Urru (Muros). Molti anche i semplici cittadini che hanno voluto prendere parte al secondo incontro della Conferenza degli Amministratori Locali della Provincia di Sassari, durante il quale è stato presentato dal Gruppo Consiliare “Progetto Muros” un ordine del giorno sulla riqualificazione del cementificio dell’Italcementi di Scala di Giocca.
Presenti, tra gli altri, anche una delegazione di cassintegrati, un gruppo di architetti e la rappresentante del Comitato dei cittadini per la salvaguardia del territorio di Muros. La Conferenza ha visto alternarsi momenti di confronto tra gli amministratori e di discussione con il pubblico in sala, durante i quali sono state affrontate, con un vivo dibattito e con una panoramica a 360°, le problematiche che aleggiano intorno alla chiusura e alle procedure di riqualificazione dell’intera area di proprietà dell’Italcementi; ambiente, territorio, archeologia, storia, antropizzazione, occupazione e sicurezza sono stati i temi che hanno animato la conferenza.
L’intervento di Federico Tolu, capogruppo di Progetto Muros, è stato incentrato prevalentemente sul Protocollo d’intesa, stipulato nel settembre 2008, tra Italcementi e Regione Sardegna, a questo proposito ha affermato: “Italcementi ha un grosso debito verso la comunità di Muros, sia in termini di riqualificazione ambientale che in termini occupazionali; nel 2008 ha sottoscritto un protocollo d’intesa che ad oggi, a distanza tre anni, è stato completamente disatteso sia nei tempi che nei contenuti. Con questo incontro preliminare abbiamo voluto fare il punto sulla situazione ed inviteremo l’amministrazione comunale, attraverso un ordine del giorno che sarà sottoscritto da tutti gli amministratori locali oggi presenti, affinché si attivi nelle sedi opportune per fa si che vengano rispettati gli impegni intrapresi dall’Italcementi”.
Toni Faedda e Giacomo Zara hanno ricordato l’importanza della Conferenza degli Amministratori Locali, quale strumento forte ed innovativo che nasce proprio per fare in modo che i problemi dei singoli comuni vengano affrontati non più in maniera isolata ma in maniera unitaria e sinergica, coinvolgendo tutti gli amministratori del territorio, così come Gavino Cassano ha dichiarato di ritenere indispensabile un coinvolgimento dell’amministrazione comunale di Ossi in quanto anche parte del suo territorio è stato utilizzato, nel tempo, da Italcementi per estrarre la materia prima utilizzata per i leganti idraulici. Già lunedì prossimo l’ordine del giorno sarà presentato all’attenzione del sindaco di Muros e tramite i rispettivi amministratori, agli altri sindaci del territorio, affinché vengano convocati tutti i consigli comunali ed il consiglio dell’Unione dei Comuni del Coros, per fare fronte comune ad una problematica che per troppo tempo è rimasta insoluta.
Presenti, tra gli altri, anche una delegazione di cassintegrati, un gruppo di architetti e la rappresentante del Comitato dei cittadini per la salvaguardia del territorio di Muros. La Conferenza ha visto alternarsi momenti di confronto tra gli amministratori e di discussione con il pubblico in sala, durante i quali sono state affrontate, con un vivo dibattito e con una panoramica a 360°, le problematiche che aleggiano intorno alla chiusura e alle procedure di riqualificazione dell’intera area di proprietà dell’Italcementi; ambiente, territorio, archeologia, storia, antropizzazione, occupazione e sicurezza sono stati i temi che hanno animato la conferenza.
L’intervento di Federico Tolu, capogruppo di Progetto Muros, è stato incentrato prevalentemente sul Protocollo d’intesa, stipulato nel settembre 2008, tra Italcementi e Regione Sardegna, a questo proposito ha affermato: “Italcementi ha un grosso debito verso la comunità di Muros, sia in termini di riqualificazione ambientale che in termini occupazionali; nel 2008 ha sottoscritto un protocollo d’intesa che ad oggi, a distanza tre anni, è stato completamente disatteso sia nei tempi che nei contenuti. Con questo incontro preliminare abbiamo voluto fare il punto sulla situazione ed inviteremo l’amministrazione comunale, attraverso un ordine del giorno che sarà sottoscritto da tutti gli amministratori locali oggi presenti, affinché si attivi nelle sedi opportune per fa si che vengano rispettati gli impegni intrapresi dall’Italcementi”.
Toni Faedda e Giacomo Zara hanno ricordato l’importanza della Conferenza degli Amministratori Locali, quale strumento forte ed innovativo che nasce proprio per fare in modo che i problemi dei singoli comuni vengano affrontati non più in maniera isolata ma in maniera unitaria e sinergica, coinvolgendo tutti gli amministratori del territorio, così come Gavino Cassano ha dichiarato di ritenere indispensabile un coinvolgimento dell’amministrazione comunale di Ossi in quanto anche parte del suo territorio è stato utilizzato, nel tempo, da Italcementi per estrarre la materia prima utilizzata per i leganti idraulici. Già lunedì prossimo l’ordine del giorno sarà presentato all’attenzione del sindaco di Muros e tramite i rispettivi amministratori, agli altri sindaci del territorio, affinché vengano convocati tutti i consigli comunali ed il consiglio dell’Unione dei Comuni del Coros, per fare fronte comune ad una problematica che per troppo tempo è rimasta insoluta.
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