Nasce il progetto "Master in Sardegna"
Master and Back destinato a sparire?

di Alessandro Garau
 (foto: Wikipedia Commons)
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CAGLIARI. Il "Master and Back" non funziona? Ecco il progetto "Master in Sardegna". Si tratta di una serie di corsi di alta formazione a Cagliari, Sassari e Nuoro, creati dalla Regione con una delibera di Giunta del marzo scorso e ancora in fase sperimentale, che dovrebbero essere perfezionati entro l'anno prossimo per garantire un numero adeguato di risposte. Secondo l'Assessore del Lavoro, Antonello Liori, il Master and Back, per il quale la Regione dal 2006 a oggi ha investito 160 milioni di euro, non ha dato i risultati sperati dal punto di vista delle assunzioni a tempo indeterminato. Gli obiettivi del nuovo progetto sono quelli di consentire a un numero maggiore di studenti sardi di iscriversi a un master, con un deciso taglio dei costi, e di migliorare la capacità del mercato isolano di assorbirli con contratti a tempo indeterminato.

Proprio oggi una decina di ragazzi del comitato Master and Back ha dato vita a un presidio di fronte al palazzo della Regione in viale Trento per chiedere al presidente Ugo Cappellacci di aumentare i fondi per i percorsi di rientro 2010-2011. In questo modo verrebbero finanziate tutte le domande presentate. «Molte aziende della Sardegna sono pronte a cofinanziare i progetti di inserimento - ha spiegato il portavoce del comitato, Cristiano Congiu - e ora chiediamo a Cappellacci di mantenere la sua promessa fatta a giugno di raddoppiare i fondi». Con circa 9 milioni di finanziamento attualmente previsti, verrebbero infatti accolte solo 160 domande su un totale di 670 dell'ultimo bando.

Entro questa settimana l'Agenzia regionale del lavoro dovrebbe rendere noti i dati ufficiali sul numero di studenti che hanno avuto un contratto a tempo indeterminato in Sardegna dopo aver svolto un master fuori dall'Isola. A quel punto avverrà l'incontro, che sarebbe dovuto in realtà svolgersi questa mattina, tra l'assessore Liori e una delegazione del comitato di studenti. Nel mentre l'assessore ha presentato il nuovo progetto "Master in Sardegna" per il quale verranno stanziati due milioni di euro, a fronte dei sei milioni e mezzo dell'ultimo bando "Master and Back". «Con questo piano - ha spiegato Liori - ci prefiggiamo di creare un sistema di alta formazione in Sardegna in modo che i benefici ricadano sull'intero sistema produttivo isolano».

Il Master and Back è quindi destinato a scomparire? L'assessore garantisce che continuerà a esistere ma sarà limitato esclusivamente alle professionalità che non possono in alcun modo essere formate in Sardegna. Quattro le macro aree fin qui individuate: economia e finanza, energia e ambiente, pubblica amministrazione e turismo. A queste dovrebbero aggiungersi nel 2012 cultura, nautica e portualità, agroalimentare e sanità.

Secondo le intenzioni della Regione, i due milioni di euro complessivi che verranno stanziati dovrebbero garantire una copertura totale delle spese per gli studenti sia per l'iscrizione ai vari corsi, sia per eventuali esperienze di stage e tirocini fuori dalla Sardegna. Per migliorare la qualità dei master, verranno invitati docenti di altre università italiane. Alcuni master sono già stati attivati in fase sperimentale in collaborazione con la Cattolica di Milano e le Università di Bologna e Ferrara. Altri presenteranno il bando entro la fine dell'anno: si tratta del master di primo livello in "Miglioramento delle performance degli enti territoriali e delle pubbliche amministrazioni" dell'Università di Cagliari e di quello in "Manager dello sviluppo turistico e della gestione delle imprese turistiche" a Nuoro. Entro la fine dell'estate prossima dovrebbe uscire anche il bando dedicato alle aziende che potranno così attingere dai master svolti in Sardegna.

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