Intervista con l'esperto

Arriva l'estate: come aiutare
Micio e Bobby ad affrontarla?

di Grazia Sini
 (foto: SassariNotizie.com)
(foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Prime giornate d'estate. Il caldo avanza, dunque via maglioni e pantaloni pesanti e spazio a magliettine leggere pantaloncini... E chi può passa direttamente al costume! Ma gli animali? Come aiutarli ad affrontare la calura estiva?

Le teorie sono varie e spesso contrapposte: c'è chi opta per un taglio corto e chi invece invoca la natura e pensa che se gli animali sono nati col pelo ci sarà un motivo valido. Secondo l'esperto non si possono fare discorsi in generale, ma bisogna distinguere caso per caso: «Se un Siberian Huski vive in Sardegna è già contro natura. In questo caso è giusto aiutarlo ad affrontare il caldo estivo. L'Huski, come il San Bernardo e altre razze, ha un particolare sottopelo che lo protegge dall'acqua e dal freddo. D'estate cambia, ma non è sufficiente per adattarsi al clima sardo».

E per gli altri cani?

«In linea generale vale la regola del pelo come isolante termico: tagliarlo nei cani che non sono nati per vivere in Siberia o in montagna è spesso controproducente. Bisogna anche tenere conto, soprattutto per i cani che vivono in appartamento, degli sbalzi di temperatura e della corrente. Se si rasa il cane e poi lo si mette sotto un condizionatore certo non si fa il suo bene. Per capire se l'animale sia sofferente e quindi se sia necessario il taglio del pelo la cosa migliore sarebbe sempre osservare i suoi movimenti: se si mette a pancia in sù, in mezzo alla corrente, allora è meglio dare una spuntatina. Ma senza mai esagerare».

Esagerare?

«Sì, se il taglio è troppo corto poi si rischia che si ustioni la pelle al sole. Nell'ultimo periodo proprio per questo sono state messe in commercio delle creme solari protettive, per le zone scoperte dal pelo. Se l'animale si ustiona sta decisamente peggio che se ha caldo».

E per i gatti?

«Sono abbastanza contraria al taglio del pelo dei gatti, a meno che non si tratti di siamesi o comunque altri gatti a pelo molto lungo. Ma anche in questi casi il taglio è consigliato non per combattere il caldo, ma perché si creano dei nodi che non lasciano traspirare la pelle e causano dermatiti e altre malattie della pelle».

Spesso i gatti devono essere anestetizzati per essere tosati...

«Sì, nel nostro ambulatorio ne arrivano diversi infatti. A questo proposito è fondamentale che ci sia un veterinario però: l'anestesia, anche se leggera, è pur sempre impegnativa e non va fatta a cuor leggero».

Qualcuno dice che il pelo della coda non si taglia perché influisce sull'equilibrio...

«Questa mi giunge nuova. E quindi i gatti randagi spelacchiati sono tutti privi di equilibrio? No, il pelo della coda non influisce sull'equilibrio. La coda in sè, sì, ma non il pelo. Certo, non bisogna tagliare i baffi, quelli sì che influiscono sull'equilibrio, ma questo lo sa qualsiasi tosatore».

Qualche consiglio per aiutare i nostri amici a quattro zampe ad affrontare l'estate?

«Sì, più del taglio del pelo è molto più importante un'altra cosa: gli animali devono potersi muovere. Devono potersi autoregolare. Non sono infatti molto diversi da noi in questo: gli piace il sole, ma quando c'è troppo caldo devono potersi spostare all'ombra. Dissetarsi ogni volta che hanno sete. Un aiuto sarebbe anche bagnarli, ma capisco che per un animale che sta in casa non sempre è facile. In ogni caso la cuccia deve essere all'ombra: è inutile tagliare il pelo se poi la casetta è un forno!»

In città i prezzi per il taglio del pelo variano, a seconda del toilettatore e del tipo di trattamento che si sceglie: solo taglio o anche shampoo e taglio delle unghie, proprio come da un parrucchiere. In genere i prezzi oscillano tra i 15 e i 30 euro.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: SassariNotizie.com)