Ora è ufficiale: Giorgio Napolitano
riceverà la laurea honoris causa
dall'Università di Sassari

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: Presidenza della Repubblica Italiana)
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SASSARI. La notizia ora è ufficiale. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riceverà una laurea honoris causa in Scienze politiche dall'Università di Sassari. La notizia di una visita del capo dello Stato era già nell'aria da giorni, ma oggi è stata confermata ufficialmente a Cagliari dal rettore Attilio Mastino nel corso della sua audizione davanti alla commissione Bilancio del consiglio regionale. E' già stata fissata la data dell'importante evento: venerdì 16 marzo. Non sarà una semplice visita, dunque, ma un'occasione solenne in cui il Capo dello Stato riceverà dallo stesso Mastino un riconoscimento ufficiale per il suo impegno a difesa dell'unità nazionale e a presidio delle istituzioni. Salvo imprevisti, Napolitano pronuncerà una sua "lectio magistralis" nell'aula magna dell'ateneo: saranno parole importanti che senza dubbio faranno da coronamento ai festeggiamenti per i 450 anni di vita dell'università. Il rettore ha poi ricordato che, per celebrare l'importante anniversario, il prossimo 16 gennaio sarà a Sassari il ministro dell’Università Francesco Profumo.

Durante l'audizione con i componenti della commissione del consiglio regionale, Mastino ha chiesto con forza che si riveda l'ammontare del Fondo unico per gli atenei perché è proposto un taglio da 25 a 19 milioni di euro. "Sassari, che ottiene il 35% del finanziamento, rischia di non chiudere il Bilancio con il conseguente blocco delle assunzioni". Mastino ha ricordato come, nonostante i tagli governativi, si sia andati avanti nella razionalizzazione della spesa: "i dipendenti sono scesi da 700 a circa 600 compresi i ricercatori precari - ha detto Mastino - e tra i medi atenei Sassari è terza nell'attività di ricerca, i dipartimenti inoltre sono passati da 30 a 12". Mastino ha parlato dell'esigenza di federarsi, in particolare con Cagliari, e ha spiegato che non si rinuncerà alla presenza decentrata a Nuoro e Oristano". E per il futuro, gli obiettivi sono quelli di migliorare la didattica e ridurre il numero degli studenti falsi o inattivi.



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