lettere alla redazione

Settanta cittadini esasperati:
«Troppe vie in mano ai vandali»

 (foto: Antonio Falchi, per gentile concessione)
(foto: Antonio Falchi, per gentile concessione)
SASSARI. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di 70 cittadini che abitano in diverse zone della città. Nel testo esprimono la loro esasperazione per la situazione di degrado dei quartieri in cui vivono e per la sensazione d'abbandono che provano da parte delle Istituzioni.

Spett.le SassariNotizie.com,

Vi saremmo grati qualora Vogliate pubblicare nelle pagine del Vostro giornale, la lettera che segue per poter dar voce a diverse famiglie esasperate dalle gravi condizioni, in termini di degrado urbano e ordine pubblico, in cui sono costrette purtroppo a vivere.

Egr. Dott. Ganau,

sebbene Lei e le Forze dell’ordine siate da anni informati del quotidiano disagio di centinaia di famiglie che risiedono (e non solo) nelle vie Nizza, Matta e Prunizzedda del quartiere di Luna e Sole e nelle vie Pettenadu, Satta, Lamarmora, Mercato, Rosello, c.so Trinità e piazza Tola del centro storico e in virtù degli sforzi profusi per risolvere l'annosa questione della quiete pubblica, Le chiediamo come mai le Istituzioni che dovrebbero rappresentare un presupposto fondamentale del vivere comune, sembrano per noi, alla luce degli ultimi e molteplici accadimenti, assenti da troppo tempo. Di fatto, sul “progetto sicurezza in orario notturno” in cui, giustamente a Suo dire, “è stata assicurata una presenza più incisiva durante le notti dei fine settimana”, le zone precedentemente elencate sembrano, agli occhi dei cittadini educati e rispettosi della Legge nonché del vivere comune, non meritevoli di attenzione da parte Vostra.
Infatti, il disturbo notturno documentato da stupidi ed inutili atti vandalici, pretenziose minacce verso i residenti e abuso di alcolici e stupefacenti, sembra rendere vano il nostro ossequioso modo di vivere verso gli altri e verso, giustamente, anche quei i locali aperti al pubblico che per noi hanno tutto il diritto di svolgere la loro attività commerciale nel rispetto, però, di quei rapporti di buon vicinato disciplinati e tutelati dal nostro codice civile. Siamo di conseguenza, portati ad evidenziare che alcune pretenziose conclusioni di alcuni, quali il fatto che dei professionisti/imprenditori/lavoratori possano andare a fare la spesa durante le ore notturne perché fino a quell'ora svolgono un'attività lavorativa che non consente di effettuare “la spesa” durante altri orari, non sembrano certo meritevoli di risposta, di attenzione e di approfondimento. Infatti, siamo certi di non essere a conoscenza di commercialisti, medici, idraulici, meccanici e ogni altra categoria lavorativa, che nella ore notturne (dalle 22 in poi) hanno la necessità o il bisogno, di rivolgersi a minimarket, bar, circoli o altri locali pubblici, per effettuare la spesa che abitualmente e statisticamente, viene fatta durante le ore diurne. Non solo, non sarebbe comprensibile il perché di una così forte concentrazione di supermercati, il cui orario è disciplinato (in orari certamente non notturni) da apposite ordinanze comunali. Inoltre, In merito al “servizio mirato alla prevenzione di quei comportamenti illeciti costituti dagli schiamazzi, dalla musica a volume elevato, dagli episodi di intemperanza e di bullismo propri delle serate ad alto consumo di alcolici e da tutte le manifestazioni di disturbo, in modo tale da garantire il riposo notturno” pur riconoscendo gli ottimi propositi del Comune, sembra che tale obiettivo non sia stato sufficientemente perseguito non dando, evidentemente, ascolto alle innumerevoli ed accorate richieste di aiuto di centinaia di abitanti esasperati da una determinata realtà. In tale “mirata azione di prevenzione e contrasto del disturbo alla quiete pubblica” rientrano anche i mancati interventi delle Forze dell’ordine “supplicate” quotidianamente di adoperarsi nel ore notturne, per evitare spiacevoli ed inutili azioni e reazioni frutto di una contrapposizione di differenti e leciti interessi. Di fatto, la Sua relazione annuale purché propositiva, sembra purtroppo ispirarsi, a causa di persone ignoranti ed incivili non riconducibili ovviamente agli scriventi, ad una visione utopistica di Sassari. In conclusione, chiediamo alla nostre Istituzioni e alla Forze dell'Ordine, di intervenire in maniera decisa e convinta per dare la giusta legalità, onore e lustro, ad una città (anche Nostra) che a breve avrà il privilegio di ospitare il nostro Presidente della Repubblica, ponendo in essere quelle soluzioni più volte promesse quali ad esempio le videocamere ed un maggior numero di controlli da parte delle Forze dell'Ordine. Certi di un Suo interessamento, siamo pronti a sederci ad un tavolo comune per trovare quelle soluzioni che meglio tutelino i contrapposti interessi.


Di seguito oltre 70 firme
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Immagini articolo
  •  (foto: Antonio Falchi, per gentile concessione)
  •  (foto: Antonio Falchi, per gentile concessione)
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