BASKET

Dinamo, la vittoria del Commando
sempre vicini anche nelle difficoltà

di Daniele Giola
Commando ultrà Dinamo
Commando ultrà Dinamo
SASSARI. Quando nel finale di gara2 delle semifinali, una buona parte del pubblico ha abbandonato il PalaSerradimigni visto il vantaggio ormai incolmabile di Casale, loro sono rimastì al loro posto. In curva, come in tutta la stagione, a incitare con forza la Dinamo.

L'affetto dei ragazzi del Commando per i biancoblù c'è sempre stato, non solo nei momenti di gioia ma anche, e soprattutto, quando le cose non andavano nel verso giusto, vedi le sei sconfitte di fila nell'ultima parte della regular season. In casa o fuori, sempre pronti a intonare un coro per Rowe, Hubalek o applaudire una bomba del capitano.

Anche per questo, al nutrito gruppo di fedelissimi biancoblù va dato il giusto riconoscimento per la storica promozione in serie A. Facile inventarsi veri tifosi quando il traguardo è ormai a un passo, come dimostra il "tutto esaurito" delle ultime due gare interne, molto più difficile continuare a esserlo quando tutto sembra impossibile, quando anche squadre già retrocesse come Latina si prendono soddisfazioni insperate.

Per tutti i ragazzi del Commando, ci dicono, la serie A "è la realizzazione di un sogno, un'emozione indescrivibile". Unico neo il rapporto non bellissimo con coach Sacchetti (d'altronde era difficile sostituire un tecnico indimenticabile come Cavina) ma se i risultati oltre che a far gioire possono ricucire i rapporti, è certo che ci si trova sulla strada giusta.
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