Chitarra e voce. Tra metal e blues
L'unplugged di Mariangela Demurtas

La cantante del gruppo metal Tristania si esibisce oggi a Sassari
di Francesco Bellu
 (foto: Facebook)
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SASSARI. Chitarra e voce. Un unplugged che passa dal blues e arriva sino al metal che in questo modo acquista sonorità differenti e più "ruvide". È così che Mariangela Demurtas ha deciso di presentarsi al suo pubblico. Un pubblico speciale perché è quello della sua terra. È la prima volta che la cantante dei Tristania (una delle più importanti band Gothic metal a livello europeo) arriva in Sardegna con una serie di date che la stanno tenendo impegnata in queste settimane. Stasera suonerà a Sassari al "Vintage caffé" di viale Adua a partire dalle 22, accompagnata dalla chitarra di Federico Luiu, alle spalle ci sono i concerti di Bitti, suo paese natale, e Nuoro. «Ovunque ho ricevuto un'accoglienza calorosa. - dice - Erano molto interessati e hanno partecipato con entusiasmo. Mentre presentavo il mio ultimo lavoro con la band mi hanno fatto tante domande. Spero che anche qui a Sassari succeda la stessa cosa. Non vedo l'ora».

Trentun'anni, ha in tasca una laurea in Lingue presa a Sassari, canta nei Tristania dal 2007, dopo l'abbandono della cantante precedente Vibeke Stene, con i quali ha già inciso un album, "Rubicon". Tutto è nato grazie a un demo che Mariangela aveva spedito al gruppo: da mesi, infatti, cercavano una voce sostitutiva. Le tonalità forti e più aggressive di Mariangela fanno centro. Poco dopo le viene chiesto di cantare alcuni loro pezzi e, infine, arriva l'audizione in Norvegia. Con lei i Tristania cambiano registro musicale, abbandonando l'impostazione lirica di Vibeke Stene e indirizzandosi verso una timbrica più potente data dalla voce di Mariangela. Una scelta che segna un vero e proprio cambiamento radicale del gruppo. Molti fan storcono un po' il naso, ma lei ha sempre "tirato dritto" anche di fronte alle critiche del pubblico più purista.

«La scelta di presentare i pezzi in chiave acustica è un po' una sorta di esperimento. - sottolinea - La mia voce si presta molto a questo tipo di sonorità e poi c'è anche un motivo più pratico: rendo la musica che canto più accessibile. Non tutti qui in Sardegna ascoltano metal"». Il repertorio portato in scena non comprende peraltro solo brani dei Tristania, ma sconfina anche nel blues (per farvi un'idea c'è un video su youtube in cui canta accompagnata da Francesco Piu) e non ha uno schema definito. «A Bitti ho portato brani più soft, mentre a Nuoro e qui a Sassari farò qualcosa di molto diverso. Stasera ad esempio farò anche un pezzo che ho scritto con Danny Cavanagh degli "Anathema"».

Nel futuro ci sono ovviamente i Tristania, con cui collabora non solo prestando la sua voce ma anche in maniera più concreta nella creazione stessa di testi e musica. «Non mi piace essere passiva nel processo di creazione di una canzone. Anche io do il mio contributo» spiega, ma in contemporanea ha intenzione di fare anche un album da solista in cui molto probabilmente ci saranno sonorità differenti: «Il metal non mi basta, voglio provare a sperimentare in parallelo anche altri generi di musica». Ma non mancano altre idee come quella di strutturare meglio lo spettacolo che propone in acustica e magari poter cantare accompagnata da Francesco Piu, con cui aveva già collaborato in passato: «Sarebbe bello tornare insieme sul palco, magari proprio qui in Sardegna. C'è una bella chimica tra noi quando lui suona e io canto. Bisogna magari districarsi tra gli impegni di entrambi, ma penso che verrebbe fuori qualcosa di interessante».

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