Vertenza Emmelunga al capolinea
Riassorbiti tutti i 73 lavoratori

di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Tra le tante vertenze aperte nel Sassarese, una è andata in porto per la gioia di 73 lavoratori e delle loro famiglie, che hanno vissuto mesi di angoscia per paura di sprofondare nel baratro della disoccupazione. È la vertenza Emmelunga, di cui danno notizia, con grande soddisfazione, i segretari territoriali Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Filcams-Cgil Alessandro Marcellino, Giampiero Manai e Sebastiano Crosa.

Tutto è cominciato la scorsa estate, quando, in seguito alla chiusura dei punti vendita Emmelunga, 73 persone si sono trovate all'improvviso senza lavoro. L'iter si è concluso all'inizio del 2012 con il riassorbimento dei lavoratori da parte della ditta Mipev amministrata da Martino Mannoni. L'accordo tra organizzazioni sindacali e Mipev prevedeva la ricollocazione al lavoro, dopo tutta una serie di interventi di manutenzione e ristrutturazione nei vari punti vendita, di tutti i dipendenti ex Emmelunga. E così è stato: 73 lavoratori e lavoratrici gradatamente sono stati ricollocati nei negozi Mipev di PortoTorres e Osilo, e a Sassari in viale Trieste e viale PortoTorres, Li Punti e via Grazia Deledda.

I negozi Emmelunga, di proprietà della famiglia Murtula, erano stati dati in gestione al gruppo di Despar di Zandara, che poi li aveva passati a SM Alimentare. Ad aprile il contratto d'appalto è scaduto e i punti vendita, assieme ai lavoratori, sono tornati in carico alla famiglia Murtula. Da qui ha preso il via la trattativa con la ditta Mipev di Martino Mannoni alla quale è stata affidata la gestione dei negozi. Progressivamente, da agosto 2011 a oggi, i 73 lavoratori sono stati prima messi in cassa integrazione e poi ricollocati nei punti vendita ex Despar.

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