Provincia: Arca abbandona l'Idv
Confluisce nel gruppo Sinistra Unita

di Francesco Bellu
Daniele Arca  (foto: SassariNotizie.com)
Daniele Arca (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Dall'Idv a Sinistra Unita come indipendente. Lo strappo di Daniele Arca, consigliere provinciale di Benetutti, è ancora "fresco" e ha alla base dissidi di lunga data, rincarati da recenti disposizioni da parte di quello che ormai è il suo ex partito. Il gruppo politico nel quale è confluito comunque appoggia la giunta provinciale guidata da Alessandra Giudici. È lo stesso Arca a rimarcare questo aspetto: «Il mio sostegno alla Giudici non è in discussione, l'ho sottolineato anche durante la riunione di maggioranza nel momento in cui ho comunicato, in maniera ufficiale, la mia uscita da l'Idv per confluire nella Sinistra Unita».

Due sono gli aspetti che Arca rimarca per spiegare la sua decisione: il non aver accolto la sua proposta di portare a Palazzo Sciuti un vicepresidente donna e la nomina di Lino Mura come assessore alle Politiche per lo sviluppo economico e Sport. Mura è, infatti, subentrato a Roberto Desini che ha lasciato il proprio incarico in base agli accordi presi con il suo partito dopo la sua elezione a sindaco di Sennori. «La mia idea di nominare una vicepresidente alla Provincia non è stata nemmeno discussa all'interno del partito - sottolinea Arca -. In questo modo, il mio ruolo di consigliere viene sminuito, come che non venga preso minimamente in considerazione. Su Mura - dice -, i motivi sono invece politici. L'Idv ha appoggiato la nomina di una persona che non era nemmeno candidata, mentre gli accordi presi in precedenza erano ben diversi. Sarebbe stato più logico far subentrare o chi aveva avuto un numero di voti maggiore o chi era stato almeno candidato. - continua - E non dimentichiamoci poi che Mura si è sempre battuto per l'abolizione delle Province».

Se si fa la conta dei voti, Arca avrebbe potuto aspirare al ruolo di Mura, ma tiene a precisare di non essere uno "attaccato alla poltrona": «Io non rivendico nulla, la questione è un'altra. Il partito ha sempre preso decisioni senza discuterle, mancava la collegialità. Il loro è un comportamento anti-democratico». Certo ora la decisione di Arca potrebbe rendere più movimentanta la corsa alla vicepresidenza: l'Idv si ritrova con un consigliere in meno e la possibilità di avere più chance, in questo senso, si sono assottigliate. I giochi, insomma, sono apertissimi e il risultato tutt'altro che scontato.

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