Turismo, stop al campeggio libero
Lo stabilisce la nuova legge regionale

Tra le novità anche la regolamentazione dell'albergo diffuso
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84

SASSARI. La Regione a breve dovrà approvare una nuova legge sul riordino delle attività ricettive. Un provvedimento che nasce dall'esigenza di aggiornare la legislazione in materia, decisamente inadatta e obsoleta. Le nuove norme-quadro sono state elaborate su proposta dell'assessore regionale al Turismo, Sebastiano Sannitu e, una volta approvate, daranno (si spera) una disciplina alle più svariate offerte di ospitalità della Sardegna. Ecco in sintesi i contenuti del disegno di legge.

La prima importante novità consiste nel divieto di campeggio libero su tutto il territorio regionale: una norma che fa già discutere gli amanti del turismo all'aria aperta. Verranno introdotte nuove regole per tutto il settore del turismo itinerante disciplinando la sosta di caravan, autocaravan e altri mezzi simili al di fuori delle aziende ricettive all’aria aperta, in aree attrezzate di impianti igienici idonei ad accogliere i residui organici. Inoltre, tra gli interventi più significativi che saranno contenuti nelle nuove norme regionali va segnalata la regolamentazione di alcune strutture ricettive nate spontaneamente nel corso di questi anni: il "villaggio albergo", aziende ricettive caratterizzate dalla centralizzazione dei principali servizi in funzione di unità abitative in più stabili; la "dimora storica tradizionale", cioè alberghi in complessi immobiliari tradizionali della Regione; "l'albergo diffuso", camere dislocate in più stabili separati in un centro storico, integrati tra loro dalla centralizzazione dell’ufficio ricevimento e delle sale comuni; "l'albergo di campagna", alberghi che intendono esaltare il patrimonio paesaggistico rurale con la riconversione di fabbricati rurali e il "destination club", strutture di target elevato per clientela che preferisce affittare o acquistare l’unità abitativa. Per la prima volta le norme daranno la denominazione di "room & breakfast" agli affittacamere che svolgono il servizio di alloggio e prima colazione.

Infine, sarà istituito un numero verde per la vigilanza della qualità del servizio turistico. Il servizio consentirà alla Regione di avere un capillare controllo sull’attività turistica offerta fornendo un supporto alla vigilanza svolta istituzionalmente dagli enti locali.


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