A Sassari uno sportello informativo
per sentirsi meno soli contro la Sla

di Daniele Giola
 (foto: albanesi.it)
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SASSARI. Dietro una malattia terribile come la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) non ci sono soltanto sofferenze indicibili che portano senza scampo alla morte. Ci sono anche dolorose prese di coscienza e la paura di restare da soli a combattere contro un male più forte. Se la speranza di "vincere" al momento non può essere garantita da nessuna cura, almeno contro le angosce dell'anima qualche arma in più c'è. Nei prossimi giorni verrà aperto a Sassari, primo in Sardegna, uno sportello informativo-assistenziale per i malati di Sla e per le loro famiglie: sarà in grado di offrire risposte alla grossa mole di incertezze che spesso si annidano durante la malattia ma anche nell'intervallo di tempo che separa la diagnosi dalla comparsa dei primi sintomi.

Nato dalla collaborazione tra l'associazione “Aldo Perini” di Milano e la presidenza della Provincia di Sassari, il servizio verrà attivato in un apposito ufficio nell'ospedale di viale San Pietro. Qui lavorerà, grazie a una borsa di 12 mila euro finanziata dall'associazione di volontariato, uno studente universitario di Sassari. Già individuato e precettato, coordinerà le attività di assistenza e farà da filtro con gli interventi sanitari e sociosanitari del personale medico presente nell'ospedale. “Il servizio – spiegano Rossana Perini e Alessandro Bienni dell'associazione Perini – risponde a un'esigenza del territorio e potrà essere utile per colmare un vuoto, un senso di abbandono che spesso affligge non solo i malati di Sla ma anche le loro famiglie”.

"In Sardegna - spiega invece il professor Piero Pirina, referente ospedaliero dell'iniziativa - si contano 60 casi di Sla con un'incidenza particolarmente significativa nel Goceano e in alcune zone del Sud. Spesso tra la diagnosi e la comparsa dei primi sintomi possono intercorrere anche diversi anni ed è anche in questo periodo che, attraverso lo sportello, si può trovare un supporto utile per contrastare angosce di ogni tipo". L'apertura dello sportello informativo è stata resa possibile anche dall'impegno della Provincia che dal 2005, come sottolineato dalla presidente Alessandra Giudici, ha sostenuto diverse iniziative (come l'organizzazione di tante partite del "Cuore") che hanno poi permesso all'associazione Perini, tramite la locale sezione sassarese "Franceso Pompadour”, di reperire parte dei fondi utili per il finanziamento della borsa da 12 mila euro.

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