riceviamo e pubblichiamo

I Comitati per la Sanità di Alghero
presentano un documento

ALGHERO. Stamane c'è stata una manifestazione pubblica all'ex asilo Sella di Alghero in sostegno alla sanità. Gli organizzatori hanno scritto un documento che di seguito pubblichiamo.


Il Comitato per il Nuovo Ospedale, i Comitati di Quartiere e delle Borgate, le Associazioni di Volontariato, le Associazioni di Categoria, le Organizzazioni Sindacali, a seguito della situazione di declino dei servizi sanitari ed amministrativi ospedalieri e territoriali, hanno deciso di organizzare una forte mobilitazione
iniziando da questa manifestazione pubblica perché in città e in tutto il territorio, compreso il Mejlogu ( ricordiamo che 15 Comuni su 23 del distretto socio-sanitario n 2 ricadono nel Mejlogu territorio in cui non sono presenti ospedale ne i servizi
che abbiamo in città ma la cui popolazione ha le stesse esigenze di servizi sociosanitari) , perché si crei quindi un movimento di opinione in grado di incidere nei confronti della Regione Autonoma della Sardegna e della direzione della ASL.
In questa iniziativa abbiamo ritenuto fondamentale coivolgere tutti i Sindaci dei 23 Comuni del Distretto sanitario n° 2, i Consiglieri Regionali, quelli Provinciali e i Consiglieri Comunali, tutte le forze politiche, perché con la loro presenza diano
sostegno e forza a questa e ad altre manifestazioni ed azioni pubbliche.
La scarsa attenzione verso i servizi sanitari ed amministrativi nei 23 Comuni del Distretto Sanitario di Alghero; la recente chiusura del reparto di ostetricia di Alghero e da oggi del servizio di endoscopia, il ridimensionamento dei servizi di salute mentale o le lunghissime liste di attesa per normali prestazioni ambulatoriali, il mancato acquisto della Risonanza magnetica necessaria alla popolazione, la totale incertezza del finanziamnto di 80 milioni per il nuovo ospedale di Alghero previsto nel Piano Sanitario, il grave ritardo nell'esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale Civile che prevede la
realizzazione dell’Unità di Terapia Intensiva e ancora la grave situazione dei reparti di Medicina e Chirurgia, la mancata sostituzione del Primario ortopedico presso l’ospedale marino o del medico di endoscopia chirurgica, la carenza di personale infermieristico nei reparti con maggiore carico di lavoro, la totale inadeguadezza dei servizi alberghieri e tecnologici dell’ospedale civile di Alghero, sono questi alcuni dei motivi di fondo che ci hanno indotto ad attivare una mobilitazione popolare.
Stiamo assistendo pertanto ad una lenta agonia di tutti i servizi sanitari e la consapevolezza di questa grave situazione costringe tutti noi cittadini, associazioni, istituzioni ad una forte reazione unitaria come quella odierna.
Siamo convinti però che non può più essere garantita l’attuale situazione che vede due strutture ospedaliere con la presenza di duplicazioni che sono alla base di sprechi oggi non più giustificabili.
Per questi motivi già da anni sosteniamo, insieme all’Amministrazione Comunale di Alghero ed ai rappresentanti politici locali, la necessità di realizzare un'unica struttura ospedaliera nell’area adiacente l’attuale ospedale civile di Alghero; con questa soluzione si realizzebbero due obiettivi fondamentali 1) avere una nuova struttura con servizi alberghieri e tecnologici adeguati per garantire una decorosa
assistenza sanitaria; 2) eliminare sprechi attraverso l’unificazione di servizi sanitari e personale con considerevoli economie di scala.
C
on questa soluzione la città e tutto il territorio disporrebbero di una area di circa 100 mila medri quadri dove possono essere collocati il nuovo complesso ospedaliero nonché tutti quei servizi che oggi sono sparsi in diversi immobili di proprietà della ASL o in locazione; infatti nell’attuale ospedale civile
adeguatamente ristrutturato possono essere trasferiti il polaimbulatorio di via degli orti (che può essere venduto) la sede del distretto sanitario, gli uffici amministrativi, il consultorio familiare, il dispensario di via manzoni, una R.S.A., tutti i servizi di assistenza psichiatrica. Pertanto il cittadino che necessita di prestazioni ospedaliere, specialistiche, ambulatoriali, di laboratorio, strumentali o amministrative, non dovrà più vagare per la città ma troverà tutti i servizi sanitari
ed amministrativi in un’unica area, nella cittadella sanitaria appunto.E’ importante ricordare che per il nuovo ospedale la Giunta Regionale nel dicembre del 2008 aveva previsto un finanziamnto di 80 milioni di eurocon i fondi FAS 2007/2013 e
che la facoltà di Architettura incaricata dalla ASL n° 1 ha presentato un piano di fattibilità che prevede un importo di 70 milioni di euro: tale opera inoltre è stata inserita nel piano di edilizia 2010-2012 presentata dalla ASL di Sassari.
Siamo altrettanto convinti che non può essere più garantita l’attuale dotazione di posti letto, talvolta sovradimensionati, ma dovranno essere razionalizzati e in alcuni casi anche ridotti, e per questo valuteremo attentamente la proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera proposta dalla ASL di Sassari.

Noi riteniamo che questa manifestazione sia l’inizio di una serie di inziative popolari per mantenere viva l’attenzione sui servizi sanitari del nostro territorio e dare sostegno e maggiore forza alle iniziative dei Sindaci, dei nostri rappresentanti politici regionali, provinciali e locali per rivendicare:
1) IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI SANITARI NEI 23 COMUNI DEL
DISTRETTO SANITARIO DI ALGHERO, QUALI:
L’ASSISTENZA DOMICILIARE, quella A FAVORE DEI DISABILI, DI
ASSITENZA PSICHIATRICA E DEGLI ALTRI SERVIZI SPECIALISTICI
OGGI CARENTI;
2) L’ACQUISTO DELLA RISONANZA MAGNETICA DA DESTINARE
ALL’OSPEDALE CIVILE DI ALGHERO;
3) L’ULTIMAZIONE ENTRO TEMPI CELERI DEI LAVORI PER LA
REALIZZAZIONE DELL’UNITA’ DI TERAPIA INTENSIVA
CARDIOLOGICA, DI ONCOLOGIA E LA PIENA FUNZIONALITA’
DEL SERVIZIO DI ENDOSCOPIA CHIRURGICA E DI OSTETRICIA;
4) L’ORGANIZZAZIONE DI UN REPARTO PER LUNGO DEGENTI, E
PER PAZIENTI AFFETTI DA ALZHEIMER;
5) L’AUTONOMIA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI ALGHERO COSI’ COME DELIBERATO DAL CONSIGLIO COMUNALE ED IL PIENO RICONOSCIMENTO DELL’AUTONOMIA E DELLE FUNZIONI DEL DISTRETTO SANITARIO.
6) LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE COSI’ COME
PREVISTO NEL PIANO SANITARIO REGIONALE CON IL
FINANZIAMENTO DEI FONDI FAS O IN SUBORDINE SI CHIEDE CHE L’ASSESSORE LIORI CONFERMI LA PROMESSA ESPRESSA
PUBBLICAMENTE DI UN FINANZIAMENTO DI 60 MILIONI DI EURO
CON FONDI DEL BILANCIO REGIONALE
7) ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE INFERMIERISTICO AI
DIVERSI REPARTI E SERVIZI.

Noi riteniamo che siano questi i punti fondamentali su cui dobbiamo confrontarci e che devono far parte di un documento unitario da presentare alla ASL e alla Regione.
Per questo scopo pensiamo che questa iniziativa deve avere un
seguito e proponiamo che al termine venga attivata una raccolta di firme e proposto un documento unitario da presentare insieme ai Sindaci e ai rappresentanti politici del territorio all’assessre regionale alla sanità.

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