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Legge sulle intercettazioni
Per capire insieme

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di Grazia Sini
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Erika e Omar. Gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli e il cognato Gagliardi. Luciano Moggi. Cosa hanno in comune tutte queste persone? Sono state intercettate.

Erika e Omar nel 2001 avevano ucciso la madre e il fratellino di lei. Sono stati scoperti perché, lasciati soli in una stanza della Caserma, avevano iniziato a parlare tra di loro del delitto. Nella camera erano installate microspie e telecamere nascoste.

Lo scandalo di Calciopoli è partito da alcune intercettazioni che erano state pubblicate sui giornali. Era il 2006. Lo scandalo mediatico che nacque portò Luciano Moggi a dimettersi. Il processo è ancora in corso. Moggi è accusato di associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata nell'ambito dell'inchiesta GEA.

Il 6 aprile 2009 il terremoto in Abruzzo. Mentre morivano più di 300 persone, qualcuno al telefono diceva queste parole: "Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno". "Lo so", e ride. "Per carità, poveracci". "Va buò". "Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto".

Sono soltanto tre esempi di cosa possano fare le intercettazioni. Nel primo caso giudici e forze di polizia hanno potuto risolvere velocemente un caso di omicidio. Nel secondo, giornalisti hanno potuto dare una notizia su un fatto che ha un interesse sociale. Nel terzo grazie a intercettazioni pubblicate dai media si è dato inizio a un processo. Il nostro ordinamento oggi ha norme che disciplinano le intercettazioni. Il legislatore ha però deciso di modificarle. Tentiamo di capire perché e cosa potrebbe cambiare. Sui piatti della bilancia ci sono da una parte diritti inviolabili, come quello alla riservatezza, alla libertà e segretezza delle comunicazioni e alla presunzione di non colpevolezza dell’imputato. Dall’altra il diritto a informare e a essere informati e il principio per cui un pubblico ministero che crede sia stato commesso un reato deve procedere, fortemente limitato dalla nuova normativa.

Il tema è caro al presidente del Consiglio, che da anni tenta di modificare le norme in vigore. Il 10 giugno in Senato è stato votato un testo blindato che ora passerà alla Camera. Un disegno di legge che ha spaventato parte dell’opinione pubblica, che è scesa in piazza anche in città. I giornalisti avvertono che il 9 luglio, giorno in cui il ddl dovrebbe arrivare alla Camera, sciopereranno. Anche Roberto Saviano, scrittore noto per la sua lotta alla Camorra, è sceso in campo contro la “legge bavaglio”, come è stata ribattezzata.

SassariNotizie ha intervistato docenti universitari, magistrati, forze di polizia e giornalisti. Le nuove norme modificheranno il lavoro di molti di loro. Nei prossimi giorni le pubblicheremo. Intanto chiediamo a voi cosa pensate di questo Ddl sulle intercettazioni, attraverso il nostro sondaggio.

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