Alghero, un "disciplinare" per i Rom
Regole per una pacifica convivenza

 (foto: fondazionefortes.it)
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ALGHERO. Arriva alla fase dell’adozione il regolamento approvato nel novembre 2010 dall’Amministrazione Tedde. Si tratta di un disciplinare che stabilisce le regole che i Rom di etnia Khorakhanè, 106 persone, ventuno nuclei familiari (di cui la maggior parte minori) dovranno rispettare. Dall’autorizzazione all’accesso all’area di sosta, che può essere revocata in caso di comportamenti che violino gravemente le norme di condotta previsti, cioè accertate violenze su minori o accertate mancate vigilanze sugli stessi, all’obbligo di manutenzione ordinaria delle piazzole e dei servizi ad esse annessi, completamente a carico dei soggetti autorizzati, al divieto di realizzazione di strutture fisse, amovibili e precarie (baracche, recinzioni, ecc) i residenti nel campo dovranno attenersi ad una serie di regole comportamentali e di gestione la cui inosservanza prevede sanzioni ed espulsioni dall’area di sosta.

Il regolamento, in base alle decisioni dell’Amministrazione che ne ha previsto la stesura nel 2010 e che con le commissioni consiliari è stato approvato, persegue l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale attraverso l’accrescimento del senso di responsabilità nelle famiglie rom per farle uscire dalla logica del “campo” ed avvalorare la logica del patto sociale, della lealtà e legalità, per una emancipazione culturale delle stesse famiglie. Nell’area di sosta sarà consentito il posizionamento delle roulottes o delle autovetture esclusivamente negli spazi autorizzati; saranno vietate occupazioni di ogni genere. Ogni presenza di persone e automezzi non autorizzate è considerata occupazione abusiva; sarà vietato l’abbandono di automezzi e roulottes nell’area: ogni eventuale rimozione sarà effettuata con spesa a totale carico del proprietario; i consumi delle utenze ( elettricità, acqua) saranno totalmente a carico degli autorizzati in base a contratti da loro stipulati; sarà vietata l’accensione di fuochi; obbligatorio l’uso dei contenitori per la raccolta dei rifiuti; vietati comportamenti atti a danneggiare le strutture e i servizi dell’area attrezzata o che modifichino la destinazione prevista. Il regolamento prevede inoltre una dettagliata serie di norme e di prescrizioni che stabiliscono l’organizzazione e la gestione del campo. Le regole servono per costruire un percorso di integrazione della comunità Rom che tuttavia - si legge in un comunicato - gode già della massima attenzione e di un forte sostegno da parte del Comune attraverso l’attuazione di specifici progetti dedicati ai minori. Il regolamento prevede la costituzione di un’apposita commissione composta dal dirigente del settore servizi sociali, dal comandante della polizia municipale e da una serie di figure ( pedagogisti, assistenti sociali, rappresentanti della Asl, rappresentanti dei Rom e della consulta del volontariato) che avrà il compiti di vigilanza e controllo dell’area in tutti gli aspetti toccati dal regolamento: dalle condizioni igienico ambientali, all’esecuzione delle opere di manutenzione, alla promozione di iniziative tese all’inserimento sociale, scolastico e lavorativo dei residenti nell’area.

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