Dipendenti statali contro la Manovra
Una petizione della F.s.i.

Proposta della Federazione sindacati indipendenti
di Valentina Guido
Mariangela Campus, segretario F.s.i. Sassari (foto: SassariNotizie.com)
Mariangela Campus, segretario F.s.i. Sassari (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. La Federazione sindacati indipendenti organizza in tutta Italia una raccolta firme a sostegno della petizione contro la manovra finanziaria del governo. Il documento è articolato su sei punti programmatici: «impedire il blocco dei contratti dei lavoratori della pubblica amministrazione e i tagli allo stato sociale; dire no alla discriminazione tra lavoratori di serie A e di serie B, all'interno della pubblica amministrazione (art.9, comma 4); favorire la diminuzione dei costi della politica e razionalizzare le spese della pubblica amministrazione; diminuire la pressione fiscale sul lavoro per il rilancio dei consumi».

La raccolta firme è già cominciata in tutti i luoghi di lavoro della pubblica amministrazione centrale e periferica e vivrà il suo momento culminante il 29 e 30 giugno, in occasione della manifestazione che si terrà di fronte alla prefettura. Tra le proposte della Federazione sindacati indipendenti, guidata Mariangela Campus, c'è la riduzione di un terzo del numero dei parlamentari nazionali e dei consiglieri regionali e comunali. Inoltre, si prospetta «l'abolizione dei consigli provinciali e la sostituzione degli stessi con altro organismo composto dai sindaci dei comuni della stessa provincia».

Altre proposte della F.s.i. Per la diminuzione delle spese prevedono «l'abolizione delle prefetture e il passaggio delle residue funzioni ai commissariati regionali di governo, l'azzeramento- ad ogni livello- delle consulenze e delle esternalizzazioni nella pubblica amministrazione, nonché l'introduzione della responsabilità patrimoniale per gli amministratori di enti, consorzi, aziende e società pubbliche e l'utilizzo obbligatorio dell'open source nella pubblica amministrazione centrale e locale».

Riforma della fiscalità. Infine, la federazione propone una «riforma della fiscalità per il rilancio dei consumi, che sposti la pressione fiscale dal lavoro e dalle pensioni verso le rendite finanziarie e la tassazione indiretta». Per raggiungere quest'ultimo obiettivo, la F.s.i. Individua specifici provvedimenti: «totale deducibilità fiscale degli affitti, dei mutui per l'acquisto della prima casa, delle bollette relative alle utenze di acqua, luce, gas e telefono; totale deducibilità fiscale di pane, latte, farina, pasta, riso degli altri generi di prima necessità; totale deducibilità fiscale di libri, oneri scolastici, supporti informatici e trasporti pubblici per i figli in età ricompresa nella scuola dell'obbligo; riduzione delle aliquote Irpef per i lavoratori dipendenti al 12,5 per cento così come oggi sono tassate le rendite finanziarie».

Per modulistica e informazioni, gli interessati possono recarsi alla sede della F.s.i. in via Oslo 1 a Sassari (tel. 0792119057; 3407238580). Le firme verranno inviate ai presidenti di Camera e Senato entro il 10 luglio.

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