per non dimenticare

Dai banchi di scuola ad Auschwitz
Il viaggio sul "treno della memoria"

È la prima volta che il progetto, nato nel 2005, coinvolge la Sardegna
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
L'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz (foto: Archivio)
L'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz (foto: Archivio)

SASSARI. Un viaggio nella storia, in una delle pagine più oscure del Novecento. Il 3 febbraio una delegazione di giovani studenti sassaresi partirà per visitare il ghetto della città di Cracovia e il campo di concentramento di Auschwitz, massima e più terribile espressione dell'odio e della discriminazione razziale. Sono in tutto 25 i ragazzi selezionati dai cinque istituti superiori della città e 12 dalle tre scuole superiori della Provincia che parteciperanno ad una delle attività più coinvolgenti del progetto “Treno della Memoria” realizzato in partenariato dall'Associazione culturale Terra del Fuoco e dall'Arci Sardegna, come percorso educativo alla conoscenza della storia, della memoria e delle testimonianze sull'Olocausto. Hanno aderito l'istituto tecnico per le attività sociali "S. Ruju", l'istituto tecnico statale per geometri "G.M. Devilla", l'istituto statale d'arte "Filippo Figari", l'istituto tecnico industriale "G.M. Angioy", l'istituto magistrale "M. Di Castelvì", l'istituto tecnico nautico di Porto Torres, il Liceo scientifico "E. Fermi" di Alghero e l'istituto di istruzione superiore "E. Fermi" di Ozieri.

Il progetto, realizzato in partenariato dall'associazione culturale Terra del Fuoco di Torino e dall'Arci Sardegna con il contributo del Comune e della Provincia di Sassari, è stato presentato questa mattina, in occasione della giornata della memoria, a Palazzo Ducale dal sindaco Gianfranco Ganau, dagli assessori della Pubblica istruzione del Comune, Alessio Marras, e della Provincia, Rosario Musmeci, assieme a Franco Uda, presidente regionale dell'Arci, e ad alcuni presidi delle scuole che hanno aderito all'iniziativa. Marras, che parteciperà al viaggio in rappresentanza della giunta comunale di Sassari, ha sottolinato con orgoglio che è la prima volta che il progetto, nato nel 2005, coinvolge la Sardegna. "Un'iniziativa molto importante - ha detto - che vivremo insieme con l'intento di diventare testimoni credibili della storia".

Il treno della memoria è uno spazio in cui i giovani partecipanti hanno l’opportunità di incontrarsi e approfondire le tematiche storiche e sociali relative all'Olocausto, per farsi testimoni di quegli eventi in un momento in cui le testimonianze dirette di quanto è successo cominciano a scomparire. I ragazzi accompagnati dai loro insegnanti raggiungeranno la città di Cracovia con un treno charter, ripercorrendo simbolicamente i binari che portavano i prigionieri nei campi di lavoro o di sterminio. Le giornate a Cracovia saranno arricchite da attività diurne motivazionali e serali di intrattenimento artistico-culturale, come il teatro e la proiezione di film. Il rientro in Italia è scandito per tutto il periodo primaverile da attività educative predisposte dal Centro Studi di terra del Fuoco e condotte dagli educatori dell'Arci Sardegna.


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