Sequestrati in casa da pozzanghera
Quando il rimedio è peggiore del male

di Grazia Sini
Cielo nuvoloso (foto: Wikimedia Commons)
Cielo nuvoloso (foto: Wikimedia Commons)
SASSARI. Sequestrati da una pozzanghera. È ciò che sta succedendo da mesi a 24 famiglie che abitano in via Pertini 16 e 18. Della difficile situazione degli abitanti dei due palazzi ci eravamo occupati già alla fine del 2011 quando i Vigili del fuoco avevano testimoniato in una relazione dettagliata lo stato di disagio in cui vivono queste famiglie. Ora, però, la situazione è ulteriormente peggiorata: basta un po' di pioggia e dal palazzo si può entrare e uscire solo in auto.

La prima volta che ci siamo occupati del problema, i Vigili del fuoco ci avevano raccontato che davanti al portone di casa c'era una grossa pozzanghera che impediva l'accesso soprattutto ai bambini in carrozzina, ai disabili e agli anziani: «Bastavano poche gocce di pioggia ed ecco che si creava un piccolo laghetto davanti a casa – ha spiegato ieri a SassariNotizie un abitante del palazzo -. Restavano soltanto venti centimetri asciutti, dove poter passare a stento. Dopo pochi giorni da quella segnalazione sono venuti i tecnici del Comune e hanno versato del ghiaione, utilizzato normalmente come base per l'asfalto, per riempire il buco».

Tutto sembrava risolto: «A noi non interessa che asfaltino la strada, sappiamo che in tutta la città ci sono situazioni simili e che i fondi sono pochi. Per noi questa soluzione adottata dal Comune andava benissimo». Il problema è sorto però con le piogge degli ultimi giorni: «La situazione è peggio di prima: non solo la pozzanghera è ritornata, ma ora è anche più profonda e più larga. Non ci sono più neanche quei 20 centimetri liberi che c'erano prima e per uscire di casa ora bisogna arrampicarsi alla ringhiera». Una pratica assolutamente impossibile per le mamme coi bambini in braccio o per i disabili che abitano nelle palazzine: «Ora anche il postino si rifiuta di portarci la posta, ha detto che è impossibile arrivare al portone e che rischia di cadere o nelle migliori delle ipotesi di inzupparsi tutta».

La difficile situazione degli abitanti di via Pertini 16 e 18 è iniziata quando hanno comprato gli appartamenti, circa dieci anni fa. La strada che porta alle abitazioni era sterrata e senza illuminazione. Ma col passare degli anni le condizioni sono peggiorate e così i condomini si sono rivolti all'Amministrazione: «Da una visura catastale abbiamo scoperto che la strada è comunale e così abbiamo chiesto all'Amministrazione di trovare una soluzione». N el dicembre 2010, durante l'ultimo incontro con il sindaco e l'assessore competente, era stato preso l'impegno di illuminare e asfaltare la strada e di fare i marciapiedi: «Abbiamo spiegato che non pretendevamo così tanto, ma che almeno ci permettessero di entrare e uscire di casa». Era il 27 dicembre 2010. Da quel giorno l'unico intervento è stato quello del dicembre scorso, esattamente un anno dopo l'incontro. «Non chiediamo illuminazione, marciapiedi e asfalto, ci basta solo un altro po' di ghiaone che riempia la buca per permettere così a tutti i condomini, anche a chi non è un atleta, di entrare e uscire da casa».

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