la fondazione di ploaghe

San Giovanni Battista, dopo il sit-in
arrivano i primi impegni di Liori

L'assessore: «Non ci saranno tagli indiscriminati». Ma i sindacati ribattono: «Aspettiamo le prossime mosse della Regione»
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Un momento del sit in (foto: Gruppo S.O.S. IPAB San Giovanni Battista di Ploaghe)
Un momento del sit in (foto: Gruppo S.O.S. IPAB San Giovanni Battista di Ploaghe)

SASSARI. Dopo il sit-in a Cagliari arrivano le prime rassicurazioni; ma per i lavoratori della Fondazione San Giovanni Battista la battaglia non è finita. L'assessore Liori ha annunciato un primo impegno: la prossima settimana porterà in Giunta tre delibere che riguardano tutte le strutture della riabilitazione. L'obiettivo è quello di superare la valanga di debiti che investe in Sardegna la maggior parte degli enti che si occupano appunto di riabilitazione. «Non ci saranno tagli indiscriminati, né rischi per il personale. Non si può pretendere però dalla Regione che risolva in un mese problemi di anni», ha detto l’assessore alla Sanità Liori, replicando ai sindacati nel corso dell’incontro di ieri. «Le situazioni sono differenti – ha spiegato. -Per il San Giovanni Battista di Ploaghe aspettavamo una proposta per riorganizzarla, ma è arrivata solo nei giorni scorsi ed è all’esame degli uffici». Liori ha inoltre fatto sapere che il settore della riabilitazione sarà presto riorganizzato. Intanto mercoledì prossimo, nell’ambito dei lavori della giunta regionale, sarà approvata la delibera con la quale ridefinire i nuovi standard di personale e i tetti di spesa di ciascuna Asl.

Le organizzazioni sindacali, da parte loro, hanno sottolineato che il problema va risolto subito. «Le gravi criticità del settore della riabilitazione necessitano di iniziative urgenti da parte della politica regionale, a salvaguardia dell’assistenza e dell’occupazione. Il problema è che la Regione, nonostante gli impegni assunti, risulta tardiva sulle misure da mettere in campo per affrontare concretamente le diverse crisi aziendali, fatto che sta complicando in maniera esponenziale la situazione generale del settore», dicono i rappresentanti in una nota. Per quanto riguarda la San Giovanni Battista (che dovrà essere trasformata da Istituto ad Azienda di Servizi alla Persona) è stata concordata una tabella di marcia forzata. Entro la prima decade di luglio, l’assessore convocherà i rappresentanti dei lavoratori per un esame approfondito sulle criticità dell’ente. Si tenterà di trovare un accordo sull'ultimo piano di risanamento, sul quale i sindacati nutrono diversi dubbi a causa dei tagli ipotizzati per limitare le perdite mensili di 70 mila euro. Il piano precedente non si può più appliare, ed è stato lo stesso Liori a ricordarlo: la fusione, ipotizzata, con l'istituto Figlie di Maria di Sassari «non è possibile, perché la situazione delle due strutture ora è molto differente». Non c'è quindi tanto ottimismo nell'aria, ma almeno la Regione ha iniziato a dare qualche risposta dopo mesi di silenzio.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Un momento del sit in (foto: Gruppo S.O.S. IPAB San Giovanni Battista di Ploaghe)