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Nasce Volunia, il motore di ricerca 2.0
finanziato da un imprenditore sardo

di Michele Spanu
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. E' vero, il nome è un po' strano. Ma anche per Google era così, prima che il suo nome diventasse un punto di riferimento per milioni di navigatori web in tutto il mondo. Lo stesso traguardo di "Volunia", un nuovo motore di ricerca italiano al cento per cento lanciato ieri per la prima volta in versione beta. Lo ha creato Massimo Marchiori, un brillante ricercatore dell’Università di Venezia e professore a Padova. Volunia è stato già brevettato negli Usa e da lunedì pomeriggio è attivo in Italia. Il gruppo di lavoro che lo sviluppa si muove tra Padova, Venezia e la Sardegna. Sì, la Sardegna. L'isola di Tiscali e di Grauso. La stessa terra, cioè, che ha avuto il ruolo di apripista sulla strada del web: buona parte dei fondi del progetto arrivano infatti grazie un finanziamento dell’imprenditore sardo Mariano Pireddu, che nel 2001 ha fondato Voljatel, società di telecomunicazioni slovena.

Ma come funziona? Il motore di ricerca non è fisso come Google ma è diviso in due parti, simboleggiate dallo slogan "seek and meet" (cerca e incontra). La parte "seek" riguarda le funzioni principali di ogni motore di ricerca, ma con qualche novità che lo portano sulla pattaforma del web 2.0. Volunia, infatti, oltre a trovare i siti correlati alle parole cercate, fornisce una mappa del sito che rimane sempre visibile e permette una migliore navigazione anche al suo interno. La parte "meet" è quella più innovativa, che permette la socialità, facendo vedere chi sta navigando all'interno delle pagine cercate, e di interagire. Un nuovo sito, quindi, tutto da scoprire. Da oggi il motore sarà aperto ai beta-tester, una piccola cerchia di utenti selezionati fra quelli che si sono iscritti al sito, ma entro pochi giorni l'accesso sarà aperto a tutti. Della nuova piattaforma si sono già occupati importanti quotidiani nazionali come il Corriere della Sera e la Repubblica. Anche perché Massimo Marchiori non è un ricercatore qualunque: fu lui, diversi anni fa, a inventare Pagerank, l'algoritmo di ricerca su cui Google ha costruito il suo impero.


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