Energie rinnovabili a confronto
in un convegno del Pd di Ozieri

Sabato alle 16,30 nel Centro culturale San Francesco. Parlano docenti e imprese del settore
di Alessandro Tedde
Pale eoliche (foto: Wikimedia.org)
Pale eoliche (foto: Wikimedia.org)
OZIERI. «Dopo il referendum sul nucleare si pone improrogabilmente il problema di fare delle scelte alternative sul sistema di approvvigionamento energetico dell’Italia». Con queste parole il partito democratico di Ozieri presenta il convegno "Energie rinnovabili: perché, come, quanto e dove", una iniziativa per «informare i cittadini a 360 gradi» con l’aiuto di esperti del settore in grado di rispondere a tutte le domande. L’appuntamento è per sabato alle 16,30 nel Centro culturale San Francesco.

«La Regione Sardegna ha voluto incentivare l’applicazione del programma di Kyoto, realizzando un piano ed un accordo con le amministrazioni pubbliche a cui Ozieri ha aderito», dice il Pd. Da qui il ruolo svolto dall’amministrazione comunale nel campo delle energie rinnovabili «che ha favorito la nascita di alcune grosse iniziative legate al fotovoltaico». Ma sulla strada delle energie alternative c’è più di una salita, e il Pd, fiutata l’opposizione per la possibile costruzione di un grande parco eolico, vuole fare chiarezza con un incontro aperto a tutta la cittadinanza. L’intento è quello di far sentire due opinioni sull’argomento: quella dello studioso e quella dell’impresa. I lavori saranno introdotti dal responsabile Pd dell’iniziativa, Michele Calaresu. Poi seguiranno gli interventi del professor Carlo Bernardini, docente di Fisica tecnica presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari e di Antonello Deiosso, ingegnere e responsabile tecnico di una grossa azienda attiva nella realizzazione di impianti da fonte rinnovabile. Infine spazio al dibattito per dare risposte ai dubbi dei cittadini.

«Il Partito democratico vuole creare le condizioni per lo sviluppo delle energie alternative pulite anche nel proprio territorio – spiega Michele Calaresu -. È infatti ipocrita, da parte di alcuni, pretendere di vietare qualsiasi intervento relativo all’eolico o al fotovoltaico (ispirato ad una pretesa tutela del nostro ambiente), dopo avere rifiutato altre ipotesi. Il pericoloso effetto Nimby, "Not in my back yard", ovvero “non nel mio giardino”, infatti, rischia di paralizzare l’Italia anche sul terreno delle tanto auspicate energie rinnovabili – prosegue Calaresu -. Ecco perché siamo convinti che si debba combattere la disinformazione e la demagogia dando ai cittadini gli strumenti per una autonoma comprensione dei fatti, liberando il campo dalle strumentalizzazioni di parte. Ma Naturalmente – precisa l’esponente del Pd - questa premessa non significa rinunciare ad una corretta pianificazione o addirittura avviare una deregulation selvaggia».

La discussione sarà coordinata dalla segretaria, Giuseppina Sanna. Al convegno interverranno anche gli esponenti regionali del partito perché l’iniziativa fa parte della Conferenza programmatica del Pd sardo per la costruzione del programma politico del futuro.
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