Il Turritania casa dello studente?
Cuccurazzu: «È meglio il campus»

 (foto: Mario Ibba, per gentile concessione)
(foto: Mario Ibba, per gentile concessione)

SASSARI. In merito alla possibilità che l'Ersu prenda l'ex hotel Turritania e lo trasformi in casa dello studente, come aveva rilanciato in una nota il consigliere comunale di Sassari Simone Campus, ora arriva la nota del rappresentante degli studenti Giosuè Cuccurazzu che rimarca come «l'Ersu ha fatto e farà la sua parte ma non si può pensare a residenze universitarie nate da vecchi edifici riattati».

Ecco il testo integrale della nota.

«Leggo con curiosità su alcune testate che il consigliere comunale Simone Campus, chiede all'Ersu di Sassari di acquistare dal Comune la struttura Ex Turritania. A detta di molti, specie sassaresi, un rudere che andrebbe demolito, raso al suolo. Colgo da subito un elemento chiaro: Simone Campus ha cambiato idea nel corso degli anni sulla residenzialità studentesca, anch'egli prima, da rappresentante degli studenti, si esprimeva positivamente su una soluzione residenziale che prevedesse un'opera propriamente intesa come Casa dello Studente, oggi si sposta in linea dell'abitazione studentesca diffusa. Legittimo.

Noto con poco stupore che esiste una grande e grave contraddizione, non all'interno del Cda Ersu, né tra Cda Ersu e Università e Sindaco, forse neanche tra Cda Ersu e Consiglio Comunale di Sassari ma, all'interno del Partito Democratico sassarese sulle linee programmatiche per il diritto alla residenza universitaria, definibile semplicemente e tradizionalmente con "chie la cheret cotta e chie la cheret crua". Infatti, nel Cda Ersu di Sassari è presente il componente che rappresenta la minoranza in consiglio regionale, uomo PD, il quale ha sempre espresso una posizione netta, assieme agli altri componenti (compreso il sottoscritto) sul Campus Universitario: va fatto! A differenza del passato, dove si decideva sulla scia di una unanimità politica, partigiana, anche nel Cda Ersu, oggi si riesce a cogliere un fattore maggiormente positivo a mio avviso che è quello dell'unità d'intenti sulla programmazione che supera le diverse posizioni partitiche.

Condividere e lavorare uniti sui progetti: è questo che ci ha consentito di ottenere il più grande finanziamento mai visto nella storia dell'Ersu di Sassari pari a 20 milioni di euro.
È grazie a questo che si possono gettare basi concrete per la realizzazione del Campus Universitario, un'opera che nascerà dentro Sassari e, prevederà circa 500 posti letto per gli studenti fuori sede, che consentirà di coprire definitivamente la totalità delle domande per gli aventi diritto.
A mio modesto parere, così come ho detto in occasione della inaugurazione della Residenza di via Rosello, pochi giorni fa, al Sindaco Ganau, riqualificare il centro storico è certamente importante e l'Ersu ha fatto e farà la sua parte ma, nel terzo millennio non si può pensare a Residenze Universitarie nate da vecchi edifici riattati, il Campus deve nascere da zero con investimenti su nuove tecnologie, nuovi materiali e impianti che consentono di accollarsi costi di gestione minimi, alloggi a misura di studente che prevedano caratteristiche riconducibili alle esigenze quotidiane degli universitari.

Il consigliere Campus dovrebbe pensare ad attivarsi per far si che si creino servizi efficienti e moderni in questa città e non a fare l’agente immobiliare (di scarso successo oltretutto): dovrebbe pensare a favorire la attrattività per i giovani, a chiedere maggiore sicurezza per le giovani studentesse, specie dopo il caso della studentessa di Ozieri scippata proprio nei pressi dell'ex Turritania o come il caso degli studenti della Residenza di Via Verona ancora costretti a rischiare la vita per andare a fare la spesa in assenza del marciapiede che colleghi a via Rizzeddu, nonostante le ripetute segnalazioni del sottoscritto all'amministrazione comunale.
Dovrebbe impegnarsi nel favorire la nascita di piste ciclabili, rendere il centro storico più fruibile, con una costante pulizia e una adeguata illuminazione e infine sostenere le iniziative dei privati per il recupero degli edifici malandati.
L’Ersu non nasce come ente strumentale per rilanciare il centro storico di Sassari, ne vuole diventare un centro di antiquariato, esiste per sostenere gli studenti bisognosi e le loro famiglie, che non potrebbero iscriversi all’Università senza un adeguato sostegno in termini di residenza e borsa di studio.
Abbandoniamo dinamiche speculative e recuperiamone il suo altissimo senso sociale, specie in questi anni di crisi, col Campus Universitario andremo ad aiutare oltre 500 famiglie sarde, questo è l’importante. Ersu, Università, Città di Sassari e Provincia sono uniti per raggiungere assieme questo grande traguardo.

Giosuè Cuccurazzu
Rappresentante degli studenti nel Consiglio di amministrazione dell’Ersu Sassari»

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