il caso

Mozzarelle blu, botta e risposta
tra l'assessore Prato e lo Zooprofilattico

Risposta di Maria Assunta Serra alle dichiarazioni dell'amministratore
di Valentina Guido
 (foto: Istituto zooprofilattico)
(foto: Istituto zooprofilattico)
SASSARI. Botta e risposta tra l' assessorato regionale all'Agricoltura e l' istituto Zooprofilattico in merito al caso delle mozzarelle blu. L'assessore Andrea Prato ha espresso perplessità sulle posizioni assunte pubblicamente dall'Istituto responsabile delle analisi sugli alimenti incriminati: «Pur nelle rispetto delle posizioni altrui, non condivido la linea di relativa tranquillità espressa oggi dall’Istituto zooprofilattico nel corso di un’intervista televisiva. Dobbiamo smettere di essere buonisti a tutti i costi e di stare sempre a guardare mentre le nostre aziende dell’agro-alimentare rischiano il fallimento grazie ai pomodori cinesi e alle mozzarelle di dubbia provenienza e qualità infima. Se non acquisiremo la giusta consapevolezza sulla qualità delle nostre produzioni, non potremo essere più l’Isola dei centenari e rischieremo di essere avvelenati dalla nefasta globalizzazione selvaggia».
Prato, partendo dalle mozzarelle blu, sequestrate anche nell'Isola, invita a «riflettere sull’importanza di saper cosa si mangia ogni giorno e di conoscerne la provenienza. Ecco perché ancora una volta voglio ribadire che è meglio mangiare sardo, è meglio acquistare e consumare le mozzarelle prodotte dalle aziende della Sardegna perché sono sicure e sono buone, a maggior ragione quando si verificano emergenze alimentari come quella di questi giorni».

La risposta dell'Istituto. Immediata la risposta di Maria Assunta Serra, commissario dell'istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna: «La linea espressa dall'Istituto zooprofilattico della Sardegna non è di natura politica ma di rigoroso rispetto del valore scientifico delle analisi. Perciò ci atteniamo allo scrupoloso risultato degli esami di laboratorio, e nel rispetto dei ruoli istituzionali, forniremo i risultati tecnici all'assessore competente e alle autorità che hanno richiesto le analisi non appena i tempi tecnici lo consetiranno».
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