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Stop ai lavori della ditta Anemone:
futuro incerto per il carcere di Bancali

Il deputato Guido Melis (Pd) si rivolge al ministro Alfano
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Casa circondariale di Sassari (foto: SassariNotizie.com)
Casa circondariale di Sassari (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Fino a qualche anno fa l'imprenditore Diego Anemone era un perfetto sconosciuto. All'improvviso un'inchiesta della procura di Perugia ha portato il suo nome agli onori della cronaca: secondo gli inquirenti il costruttore è parte attiva di una "cricca" che si spartiva illecitamente decine di appalti per le grandi opere. Tra i tanti lavori aggiudicati in maniera poco limpida spunta anche il nuovo carcere di Sassari, in costruzione a Bancali. Un'opera ancora incompiuta, i cui lavori sono stati aggiudicati, guarda caso, dalla Anemone Srl.

Lo rivela Giuseppe Maria Reina, sottosegretario per le infrastrutture e i trasporti che il 23 febbraio, rispondendo a un'interpellanza urgente parlamentare presentata dal deputato del Pd Donatella Ferrante, dice testualmente. "L'appalto relativo al carcere di Sassari, località Bancali, come da progetto generale e di prima fase, venne affidato con verbale di gara n. 608, in data 22 dicembre 2005, all'ATI Anemone Srl - Igit Spa". Gli atti confermano che l’aggiudicazione è stata fatta dal Siit (Servizi integrati infrastrutture) del Lazio, braccio operativo del ministero delle Infrastrutture guidato, fino al settembre del 2005, da Angelo Balducci, il soggetto attuatore del G8 finito in carcere, insieme al successore Fabio De Santis, con l’accusa di corruzione. Per il carcere di Sassari la ditta di Diego Anemone ha incassato 26 milioni, 232 mila 155 euro, pari al 35,15 per cento dell'importo totale dell'appalto. Lavori che sono stati aggiudicati con procedura segreta e d'urgenza.

La faccenda ora si complica. Il gip di Perugia Massimo Ricciarelli nei giorni scorsi ha stabilito il divieto per quattro delle sei aziende che fanno parte del gruppo di Diego Anemone di lavorare con la pubblica amministrazione per otto mesi. Dunque il fururo carcere di Sassari corre il rischio di rimanere incompiuto? Se lo chiede il deputato sassarese del Pd, Guido Melis, che pochi giorni fa ha presentato, insieme a Donatella Ferranti, un'interrogazione al ministro della Giustizia Alfano per chiedere come il governo intenda gestire la fase il completamento di quest'opera coinvolta negli affari della "cricca". «Aspettiamo una risposta del Gip, dice Guido Melis al telefono, ma la vicenda mi preoccupa. E' necessario che il nuovo carcere venga ultimato il più presto possibile, perché la situazione del San Sebastiano è al limite. Dopo il coinvolgimento di Anemone in questo appalto per il nuovo carcere di Caniga - conclude Melis, è ora di fare chiarezza. I lavori sono iniziati con procedura d'urgenza nel dicembre del 2005 e ancora non sono conclusi».


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