Alghero avrà il suo museo archeologico
Arrivato il via libera dalla Regione
(foto: Comune di Alghero)
ALGHERO. Un fondamentale atto per la nascita del Museo della Città di Alghero è stato compiuto mercoledì a Cagliari. Dopo una lunga fase di preparazione si è giunti alla formalizzazione dell’accordo con la direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Sardegna. Negli uffici della sede regionale del ministero dei Beni Culturali il commissario straordinario Michele Casula ha sottoscritto l’atto per la valorizzazione di reperti archeologici al fine di esporli nel Museo civico archeologico realizzato dall’amministrazione uscente nell’ex Carceretto di via Carlo Alberto.
L’atto di fatto sancisce l’apertura del Museo della Città, destinato a ospitare una grande quantità di reperti disponibili. Si tratta di materiali che potranno essere esposti e resi fruibili al grande pubblico, attraverso un’esposizione che ne racconterà l’origine, in modo da fornire una corretta informazione di carattere storico–artistica dei siti e dei monumenti di maggiore interesse (villaggi nuragici di Palmavera e Sant’Imbenia, necropoli ipogeiche di Anghelu Ruju e Santu Pedru, villa romana di Sant’Imbenia).
L’immobile è stato oggetto di un primo intervento di restauro iniziato nel novembre del 2004 con un investimento di complessivi 685mila euro. L’intervento di recupero ha consentito tra le altre cose, la ridefinizione dell’accesso all’immobile dal versante del piazzale del Quartiere (il museo, composto dai due immobili comunicanti tra loro, sarà infatti accessibile dal suo ingresso principale di via Carlo Alberto, sede del Carceretto, e dal Quartiere, ingresso della Caserma).
Successivamente sono stati investiti ulteriori fondi per la realizzazione degli allestimenti. All’interno del Museo sono pronte sale espositive, spazi per attività didattico-sperimentali, sale per ricostruzioni ambientali e per audiovisivi, uffici. La superficie del Museo, che si articolerà sui tre livelli dei palazzi, è di complessivi 910 metri quadri suddivisi tra piano terra, dove si trova una grande sala con volta a botte, piano superiore, con 6 ambienti a forma rettangolare, e terzo e ultimo piano, in cui è stata realizzata, nel corso degli interventi di restauro, una ampia stanza rettangolare.
Il Museo Archeologico offrirà una lettura il più esaustiva possibile delle diverse emergenze monumentali presenti nel nostro territorio, le quali potranno finalmente essere ulteriormente valorizzate con indubbio beneficio per l’offerta culturale della città, che in questi giorni si appresta ad inaugurare il Museo Manno e che conta già sul Museo del Corallo, aperto al pubblico l’anno scorso. Il progetto espositivo del Museo (i percorsi tematici, le ambientazioni storico-archeologiche) prevede l’articolazione del percorso intorno a temi particolarmente significativi per Alghero e il suo territorio: Il Mare, I Modi dell’abitare e il Mondo sacro e della Morte.
L’obbiettivo è quello di sviluppare, insieme alla Soprintendenza Archeologica, un apparato espositivo che racconti la lunga “trama” storica del territorio e della città di Alghero attraverso la metodologia il più possibile comunicativa, efficace ed innovativa. L’inaugurazione del Museo avverrà entro brevissimo tempo, resta infatti ora da trasferire nelle sale espositive la grande quantità di reperti.
L’atto di fatto sancisce l’apertura del Museo della Città, destinato a ospitare una grande quantità di reperti disponibili. Si tratta di materiali che potranno essere esposti e resi fruibili al grande pubblico, attraverso un’esposizione che ne racconterà l’origine, in modo da fornire una corretta informazione di carattere storico–artistica dei siti e dei monumenti di maggiore interesse (villaggi nuragici di Palmavera e Sant’Imbenia, necropoli ipogeiche di Anghelu Ruju e Santu Pedru, villa romana di Sant’Imbenia).
L’immobile è stato oggetto di un primo intervento di restauro iniziato nel novembre del 2004 con un investimento di complessivi 685mila euro. L’intervento di recupero ha consentito tra le altre cose, la ridefinizione dell’accesso all’immobile dal versante del piazzale del Quartiere (il museo, composto dai due immobili comunicanti tra loro, sarà infatti accessibile dal suo ingresso principale di via Carlo Alberto, sede del Carceretto, e dal Quartiere, ingresso della Caserma).
Successivamente sono stati investiti ulteriori fondi per la realizzazione degli allestimenti. All’interno del Museo sono pronte sale espositive, spazi per attività didattico-sperimentali, sale per ricostruzioni ambientali e per audiovisivi, uffici. La superficie del Museo, che si articolerà sui tre livelli dei palazzi, è di complessivi 910 metri quadri suddivisi tra piano terra, dove si trova una grande sala con volta a botte, piano superiore, con 6 ambienti a forma rettangolare, e terzo e ultimo piano, in cui è stata realizzata, nel corso degli interventi di restauro, una ampia stanza rettangolare.
Il Museo Archeologico offrirà una lettura il più esaustiva possibile delle diverse emergenze monumentali presenti nel nostro territorio, le quali potranno finalmente essere ulteriormente valorizzate con indubbio beneficio per l’offerta culturale della città, che in questi giorni si appresta ad inaugurare il Museo Manno e che conta già sul Museo del Corallo, aperto al pubblico l’anno scorso. Il progetto espositivo del Museo (i percorsi tematici, le ambientazioni storico-archeologiche) prevede l’articolazione del percorso intorno a temi particolarmente significativi per Alghero e il suo territorio: Il Mare, I Modi dell’abitare e il Mondo sacro e della Morte.
L’obbiettivo è quello di sviluppare, insieme alla Soprintendenza Archeologica, un apparato espositivo che racconti la lunga “trama” storica del territorio e della città di Alghero attraverso la metodologia il più possibile comunicativa, efficace ed innovativa. L’inaugurazione del Museo avverrà entro brevissimo tempo, resta infatti ora da trasferire nelle sale espositive la grande quantità di reperti.
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