Ozieri, acque agitate nel centrodestra
Si va verso la conta delle primarie

Déjà vu elettorale, l'ex sindaco Vanni Fadda: "Se me lo chiedono tutti i partiti della coalizione sono disponibile a scendere in campo".
di Alessandro Tedde
OZIERI. Acque agitate nel centro destra in vista delle elezioni amministrative di maggio. Dopo le dichiarazioni di Udc e Riformatori, che all'assemblea del centrosinistra avevano parlato della necessità di una «candidatura forte» per competere con Leonardo Ladu, risponde il Popoplo della libertà che spinge i possibili alleati verso l'angolo.
«Il Pdl ozierese intende dare seguito alle indicazioni emerse dal congresso con una politica di rinnovamento tesa al superamento di vecchi schemi in base ai quali erano in pochi a dettare dall’alto le direttive», scrive il coordinamento cittadino in una nota. Il messaggio agli altri partiti è chiaro: non c'è più tempo per le trattative delle segreterie sul nome del candidato sindaco, bisogna decidere in fretta. Come? Con le primarie.

Partiti verso la conta. «Noi intendiamo dare il via, il prima possibile, alla campagna elettorale del centrodestra con l'obiettivo di riavvicinare alla politica tutti i cittadini - dice il partito dell'ex premier - . In funzione di queste esigenze, proponiamo ai nostri alleati un’azione suddivisa su due fronti: il primo per la stesura di un programma e la lista dei candidati; il secondo per definire le regole, i tempi e i modi per avviare le primarie per la scelta del candidato dell’intera coalizione». Non c'è via d'uscita per «evitare inutili e snervanti impantanamenti, che quella del rispetto della volontà democratica dei nostri simpatizzanti», ammonisce il Pdl, perché «l’esperienza passata ha dimostrato che la scelta del sindaco ha costituito fonte di fratture politiche e personali». Nessun "congelamento" della candidatura di Nanni Terrosu, dunque. L'ex coordinatore del Pdl è l'unica proposta del centrodestra uscita da un percorso congressuale condiviso e il suo partito intende portarla avanti.

Posizioni ferme. Ma Udc e Riformatori sembrano parlare un'altra lingua. Non ci sono pregiudizi sui nomi, assicurano le altre forze, però «Ozieri ha bisogno di una candidatura all'altezza del periodo di grande trasformazione che stiamo vivendo». «Il partito pensa che siano in atto grandi cambiamenti, come la riforma degli enti locali, che cambieranno la vita dei cittadini e l'organizzazione dei comuni come li abbiamo sempre conosciuti - dice l'Udc-. Perciò sono necessari sindaci con esperienza, che conoscono a fondo la macchina amministrativa: persone in grado di costruire una municipalità territoriale in cui Ozieri ritrova il suo ruolo guida». «Attualmente l'unica proposta in campo con queste caratteristiche è il sindaco uscente Leonardo Ladu», sintetizza Antonello Lai dell'Udc. Tradotto: guardiamo a 360 gradi e c'è ancora una porta aperta per un accordo con il centrosinistra, se si trova una convergenza. «Noi non siamo contrari alle primarie - precisa il dirigente dell'Unione di centro -, ma pensiamo prima al territorio e ai programmi. Anche perché non è detto che chi prende più voti alle primarie sia il più bravo ad amministrare». L'unica certezza, per ora, è «che io non mi candido - conclude Lai -. Sono un dipendente comunale e non potrei farlo».

Chi invece non esclude a priori una sua candidatura è Vanni Fadda, leader locale dei Riformatori. «Se ci fosse la richiesta di tutti i partiti del centrodestra, io sono disponibile - dice l'ex sindaco di Ozieri -, ma a condizione che ci sia anche il Pdl. Dopo la crisi e le riforme niente sarà più come prima. Perciò, considerata la delicatezza del momento storico, io sono disposto a scendere in campo mettendo a disposizione la mia esperienza». Chissà cosa penserebbero gli elettori davanti a un Déjà vu elettorale, un balzo indietro di quindici anni che li riporterebbe di nuovo alla sfida Ladu-Fadda. «Se il centrosinistra avesse fatto un'operazione generazionale innovativa non sarei qui a parlare - conclude Fadda -. Ma per affrontare il sindaco uscente ci vuole un candidato con lo stesso curriculum». «A mossu 'e cane, pilu 'e cane», ride il politico ricordando il proverbio sardo, e l'opposizione sembra intenzionata a prendere alla lettera l'insegnamento.

Novità importanti anche in casa Irs. Stasera il movimento di Gavino Sale si riunisce insieme ai "Pratici" con i quali presenterà una lista civica. A un passo dalla candidatura c'è Alessandro Dongu, che dall'incontro potrebbe uscire con l'ivestitura ufficiale.
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