lutto nel mondo dell'archeologia

È morto l'archeologo Giovanni Lilliu
Scoprì la reggia nuragica di Barumini

di Francesco Bellu
 (foto: Facebook)
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SASSARI. È morto stamattina a 98 anni Giovanni Lilliu, decano dell'archeologia in Sardegna. Il suo nome è legato in maniera indissolubile alla reggia nuragica di Su Nuraxi da lui scavata a partire dal 1950 sino al 1957 e inserita nel 2000 nella lista Unesco come "Patrimonio dell'Umanità".

Nato a Barumini nel 1914, si era laureato a Cagliari in Lettere classiche e poi era stato allievo di Ugo Rellini alla "Scuola Nazionale di Archeologia" a Roma dove aveva ottenuto la specializzazione. Dal 1943 al 1945 ha lavorato nella "Soprintendenza alle Antichità della Sardegna". Nel 1955 ha fondato e diretto per venti anni la "Scuola di specializzazione di Studi Sardi" dell'Università di Cagliari ricoprendo anche il ruolo di Professore ordinario di Antichità sarde. Successivamente è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia sempre nella stessa Università.

È stato membro di numerosi istituti scientifici nazionali e stranieri e dal 1990 era diventato membro dell'Accademia dei Lincei. Nel 2007 aveva ricevuto dalla Regione Autonoma della Sardegna l'onorificenza "Sardus Pater" istituita proprio in quell'anno come riconoscimento da assegnare a cittadini italiani e stranieri che avevano contribuito con il loro lavoro a far emergere la Sardegna.

Rimane famoso anche il suo contributo culturale e politico nell'ambito della storia dell'autonomia sarda attraverso il concetto di "costante resistenziale" che aprì un lungo dibattito, tutt'ora in corso. Attraverso questa formula Lilliu riassumeva la lotta millenaria del popolo sardo contro gli invasori stranieri che mano a mano si era succeduti nell'Isola, ma era stato anche il pioniere per quanto riguarda ad esempio il rapporto tra i fenici e nuragici, da lui visto non più in chiave antagonistica ma di collaborazione reciproca. Gli scavi recenti, nelle regioni dell'Iglesiente hanno confermato in buona parte questo quadro.

Il suo libro fondamentale rimane "La civiltà dei Sardi" che ripercorre tutte le tappe della preistoria e protostoria dell'Isola dal Paleolitico sino alla fine dell'età nuragica. Una sintesi archeologica tutt'ora utilizzata anche nelle due Università sarde come testo d'esame.

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